Ztl estiva a Firenze: imprese e dipendenti contrari al No Stop

Le associazioni di categoria chiedono a Palazzo Vecchio di ripensarci


 Mobilitazione di centinaia di piccole imprese del centro storico e migliaia di dipendenti che potrebbero vedere a rischio il loro posto di lavoro, ma l’Amministrazione comunale di Firenze ha confermato la ZTL estiva con l’abolizione della finestra 20.00 – 23.00 a partire dal 7 Giugno.

"Nessuna risposta è pervenuta ai numerosi appelli che il sistema delle piccole imprese unitariamente alle nostre Associazioni ha rivolto al Sindaco, perché ripensasse questo provvedimento e mantenesse gli impegni assunti pubblicamente in Consiglio Comunale, quando affermò che l’eventuale entrata in vigore di questo provvedimento sarebbe avvenuto non prima della entrata in vigore delle tramvie e previo un consistente aumento del trasporto pubblico locale da e per il centro storico. Ad oggi sappiamo soltanto che vi saranno degli sconti sui parcheggi di struttura di solito poco frequentati, ma niente sappiamo su provvedimenti di carattere straordinario sul trasporto pubblico.

Insomma, entra in vigore il nuovo regime della ZTL, senza alcuna misura concreta capace di fornire una alternativa per la fruibilità del centro storico, considerato anche l’insuccesso dei bus navetta dello scorso anno. Nè riteniamo che il car sharing possa contribuire a risolvere il problema, considerato che i posti auto esistenti in ZTL non sono sufficienti neanche per residenti. Sinceramente ci saremmo aspettati che almeno l’impegno che si era assunto pubblicamente il Sindaco venisse mantenuto, a dimostrazione di un minimo di sensibilità nei confronti delle imprese e dei lavoratori dipendenti.

Continuiamo a ritenere che un simile provvedimento sia inutile e dannoso, perché allontana i fiorentini dal “loro centro storico” e non risolve il problema della sosta selvaggia, denunciata da una parte dei cosiddetti comitati di residenti. Continuiamo a pensare che il problema della sosta pertinenziale, non può e non deve essere alla base delle politiche di restrizione del traffico nel centro, perché è un problema che riguarda migliaia di fiorentini nelle diverse zone della città (ora ancora di più nelle zone lungo il tracciato della tramvia) e non per questo si chiede la Z.T.L. in queste realtà.

Poiché pensiamo di avere argomenti e anche ragione delle nostre analisi, riteniamo che non ci resti altro che lavorare per dimostrare concretamente la realtà dei fatti. Lanceremo un appello a tutte le imprese del centro storico affinchè documentino sulla rete la situazione vera giorno per giorno, nei diversi quadranti con particolare riferimento proprio alla sosta selvaggia. Chiameremo la stampa, quella che vorrà fare informazione corretta e non preconcetta, a fare con noi dei tour per capire se davvero questo provvedimento risulterà efficace sul fronte della sosta o se questo è solo l’alibi per svuotare il centro dai fiorentini e regalarlo esclusivamente al degrado ed ai turisti.

Con oggettività ci rimetteremo a ciò che realmente avverrà, non alla demagogia e alla celebrazione di una realtà virtuale a cui si vorrebbe conformare il pensiero dei fiorentini. Chiediamo ancora più forte che la riflessione complessiva annunciata dalla Amministrazione comunale dopo l’entrata in funzione delle Tramvie sia davvero un grande appuntamento di partecipazione e di confronto su una nuova politica per la valorizzazione del nostro centro storico e la sua accessibilità. Più parcheggi pertinenziali e di struttura, più trasporto pubblico, meno auto in superficie, più aree pedonali. Noi lavoreremo per questo. Per dare a Firenze ed ai fiorentini la possibilità di poter frequentare il proprio centro di giorno e di sera con facilità e senza dover rinunciare ad utilizzare i servizi di qualità che la nostra piccola impresa che opera in questi straordinari luoghi quotidianamente produce".

Redazione Nove da Firenze