Rubrica — L'Avvocato Risponde

Vendere la casa coniugale durante la separazione: ecco i rischi

La casa è ritenuta coniugale anche se di proprietà esclusiva ed è pertanto soggetta alla decisione imposta dal giudice


Gent.mo Avvocato Visciola,

ho una casa di mia proprietà, acquistata prima della convivenza, e sono in procinto di separarmi da mia moglie, dalla quale ho avuto un figlio, ancora piccolo.
Non ho ancora avuto alcuna convocazione davanti al giudice, ma mia moglie minaccia di portarmi via la casa ed il figlio. Posso vendere nel frattempo la casa? La ringrazio.

Gentile Signore,

la sua domanda è pertinente, in quanto la vendita della casa coniugale – anche se di proprietà esclusiva – può risultare rischiosa laddove stia iniziando il procedimento di separazione.
Avendo lei un figlio minore, è possibile che in sede di separazione il giudice possa procedere all'affidamento del minore a sua moglie, con assegnazione della casa coniugale alla medesima, in quanto affidataria.
Orbene, è ovvio che, qualora la vendita fosse da lei effettuata dopo il provvedimento di assegnazione, detto provvedimento – avendo data certa – prevarrebbe sulla compravendita, risultando esso opponibile al terzo acquirente: in sostanza, chi acquista un immobile che il giudice ha assegnato alla ex del proprietario, acquista un immobile “occupato”.

Ma anche laddove la vendita fosse effettuata prima del provvedimento di assegnazione, sussistono possibili complicazioni pregiudizievoli.
La Corte di Cassazione ha, infatti, riconosciuto revocabile la vendita dell’ex casa familiare fatta dal marito mentre pende la causa di separazione, al solo fine di non doverla poi cedere alla moglie, in quanto atto fraudolento preordinato a sottrarre il bene al proprio creditore, ovvero la moglie.
Ovviamente dovranno emergere elementi dai quali far presumere la consapevolezza del compimento di un atto fraudolento, come ad esempio un prezzo di acquisto più basso rispetto al valore di mercato.

Dal momento che lei non mi precisa se attualmente la casa risulta ancora adibita a casa familiare, tengo a precisarle che l'allontanamento forzoso dalla casa familiare della moglie, in assenza di una precedente pronuncia dell’Autorità Giudiziaria sull’assegnazione dell’immobile, costituisce atto penalmente rilevante ai sensi dell'art. 610 c.p. (violenza privata).
Valuti pertanto attentamente la sua posizione, prima di procedere all'eventuale vendita dell'immobile.

Cordialmente,
Avv. Roberto Visciola

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com