Tramvia​ di Firenze: Linea 3 e Linea 2, la polemica dopo 20 anni di attesa

Gli imprevisti hanno inciso sul cronoprogramma e le inaugurazioni sono slittate, ma con i cantieri aperti


 La giunta Nardella ha riaperto i cantieri, chiusi con la gestione Domenici - Matulli, ed ha portato avanti la realizzazione dell'opera che oggi vede i fiorentini in lista di attesa per salire alle nuove fermate.
Grande apprensione per i tempi tecnici della Linea 2, attesa a Firenze dall'inizio del 2000 quando al momento di mettere la prima pietra per la Linea Santa Maria Novella - Scandicci, atto formalmente verificatosi nel 2005, si pensava al Referendum degli anni '80 che chiedeva ai fiorentini di scegliere tra servire prime l'area dell'Isolotto oppure quella di Novoli.
Per la Linea 3 termina oggi il pre esercizio e con il nulla osta da parte del Ministero sarà possibile aprire le porte ai passeggeri.

Firenze aspetta la sua "rete tramviaria" da 20 anni, da quando l'idea progettuale prendeva forma su carta millimetrata brandizzata Ataf e Comune di Firenze. All'epoca si sottolineava come la presenza di una sola linea attiva in un solo quadrante della città sarebbe stata utile, ma non funzionale.
Oggi, dopo 5 anni di pausa e 4 anni di cantieri dall'inaugurazione della Linea 1 la polemica sui ritardi segue matematicamente gli annunci del cronoprogramma che spesso è stato "confermato" e di quelle conferme c'è chi fa l'elenco. 

Scende in campo anche la Cgil locale "I lavori della Tramvia devono finire, non si può prendere in ostaggio una città. Dopo mesi che le aziende in subappalto non vengono pagate da parte del concessionario dei lavori GL Fincosit, che pare abbia presentato un concordato in continuità, bisogna trovare le soluzioni perché questa importante infrastruttura venga messa in funzione. E si affronti il suo ampliamento verso le direttrici utili a spostare le persone che si muovono per lavorare e per sostenere un sistema di sviluppo basato sul trasporto collettivo pubblico su rotaia che garantisce la qualità degli spostamenti" sottolinea la segretaria Paola Galgani.

L'opposizione preme sul tasto della Tramvia come promessa elettorale in vista delle elezioni del 2019 "Com'è possibile che il 10 di luglio, a poco più di un mese dal previsto avvio della linea, si scopra che la ditta che deve pagare i subappalti è in ginocchio e non ce la farà a onorare i suoi impegni, tanto da aver richiesto il concordato preventivo? Com'è possibile che fino a un mese fa l'assessore Giorgetti sostenesse che il 30 agosto il tram sarebbe partito, quando oggi si scopre che partire a Natale sarebbe un miracolo? Che ci sia stata incapacità, approssimazione o azzardo, qualcuno oggi dovrebbe dimettersi. Una cosa è certa: nei confronti dei fiorentini è mancata totalmente la trasparenza, perché non vogliamo pensare che il Comune non fosse a conoscenza delle difficoltà di Glf e di quali potessero essere le conseguenze sui lavori" così Jacopo Cellai, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio, insieme all'On. Stefano Mugnai, deputato e coordinatore regionale del partito azzurro.
"E se oggi si dice che il Comune può intervenire direttamente nei pagamenti attraverso una delega di Tram e l'autorizzazione delle banche che hanno concesso il mutuo per il project financing, perché non si è pensato di fare questa mossa un anno fa, ma solo oggi quando è troppo tardi? E' chiaro a chiunque che l'amministrazione Nardella non ha avuto in tutti questi anni il controllo della situazione. Il sindaco Nardella ha più volte affermato di giocarsi il suo mandato sulla realizzazione delle due linee di tramvia; crediamo che oggi conosca il risultato della scommessa che ha fatto coi fiorentini: ha fallito. Vogliamo ripercorrere le tappe di questo fallimento con le sue stesse parole: "Se superiamo bene questi due anni, alla fine del 2016 saliremo sulla linea 2 della tramvia e alla fine del 2017 sulla linea 3" (22 luglio 2014); "Confermati gli impegni. A San Valentino 2018 i fiorentini salgono su tutte e due le linee" (31 dicembre 2015); "La tramvia sarà pronta entro il 14 febbraio 2018, scommetto una cena coi fiorentini" (maggio 2016); "I lavori delle linee 2 e 3 della tramvia termineranno a febbraio 2018" (30 agosto 2017); "Linea 3 entro fine giugno 2018, linea 2 agosto 2018" (13 febbraio 2018). Oggi siamo a pregare per un miracolo di Natale 2018; non ci pare ci sia altro da aggiungere: basta trarre le logiche conseguenze" concludono Cellai e Mugnai.

Arianna Xekalos, Capogruppo del Movimento 5 Stelle dichiara “Sulla linea 2 l’Assessore non si è espresso, dicendo che è meglio farlo sapere quando saremo vicini alla scadenza. Dobbiamo forse pensare che l’Amministrazione Comunale sia in alto mare con questa linea? Nel frattempo c’è almeno una notizia positiva. Le voci in merito al fatto che il ponte di San Donato avrebbe delle criticità sia a salire che scendere, perché troppo vicino alla fermata sono false. Ce lo ha confermato oggi l’Assessore, ne siamo davvero contenti, non vorremmo che ci siano ulteriori ritardi e criticità, perché i cittadini sono stanchi ed hanno diritto a veder finalmente realizzata questa infrastruttura”.

“Le parole del Sindaco di Firenze riportate oggi dalla stampa sono di una gravità assoluta, oltre ad essere fortemente offensive per tutti quei fiorentini che da anni stanno facendo i conti con i disagi di una città trasformata in un enorme cantiere. Per Nardella, da oggi, la sfida non sarebbe più individuare la data di avvio della Linea 2 della tramvia, ma addirittura capire se questa partirà o meno! Al peggior sindaco che Firenze abbia mai avuto, rispondiamo che l’unica vera sfida è quella di trovare anche solo un motivo affinché egli non debba rassegnare le proprie dimissioni oggi stesso, anziché restare alla guida della città fino alla prossima primavera, quando i fiorentini, comunque sapranno cosa fare nelle cabine elettorali” dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Francesco Torselli. "Nardella – prosegue Torselli – vorrebbe raccontarci di aver scoperto oggi, a poco più di un mese dal previsto avvio della linea, che la ditta che dovrebbe pagare i subappalti sarebbe in rosso e non potrebbe quindi onorare gli impegni. Peccato che notizie simili fossero già comparse sulla stampa diverse settimane fa, proprio quando l’assessore Giorgetti rispondeva in aula alle nostre interrogazioni, negando qualsiasi tipo di problema sui pagamenti. Questo significa una sola cosa: o il Comune di Firenze era a conoscenza dei problemi, ma ha mentito al Consiglio Comunale, oppure il Comune di Firenze è amministrato da degli incompetenti senza eguali. In entrambi i casi, le dimissioni dovrebbero essere l’unica via di uscita dignitosa. Il Sindaco – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia - ha più volte annunciato di giocarsi la faccia e la ricandidatura sulla realizzazione delle due linee di tramvia nei tempi pattuiti. Oggi che il fallimento è palese e sotto gli occhi di tutti, perché dobbiamo sopportare ancora per dieci mesi le scuse e le arrampicate sugli specchi degli amministratori del Partito Democratico? Nardella e compagni si dimettano subito e facciano andare i fiorentini alle urne, laddove questi sapranno, sulla scia di quanto già accaduto a Grosseto, Siena, Arezzo, Pistoia, Pisa e Massa, dare il dovuto benservito alla sinistra ed ai suoi uomini”.

Redazione Nove da Firenze