Toscana lavora al futuro di Piombino: con incognita del nuovo governo

Rossi accelera i tempi e spera nella continuità amministrativa


"Intendiamo arrivare in tempi brevi alla stesura dell'Accordo di programma con le istituzioni per dare e avere un quadro di certezze circa gli impegni reciproci in materia ambientale che possano creare le condizioni per gli investimenti sull'area industriale di Piombino da parte del gruppo indiano che si appresta ad acquistarla" il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha spiegato così il significato della riunione che ha tenuto questa mattina presso i suoi uffici di Palazzo Sacrati Strozzi con le organizzazioni sindacali, presenti anche il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani e il consigliere regionale Gianni Anselmi.

"Spero – ha detto il presidente – che rispetto all'atteggiamento del nuovo Governo prevalga il principio della continuità amministrativa. La Regione Toscana è stata parte attiva e ha svolto un ruolo decisivo per arrivare a questo punto. Adesso è il momento di chiudere l'Accordo di programma. Penso poi che sarebbe il caso di fare anche un accordo tra Stati, tra Italia e India per avere certezze sui reciproci impegni. E, nel caso in cui per qualche motivo l'acquisto non dovesse andare in porto (ma le cose mi sembrano ben impostate e credo usciremo con una soluzione in tempi brevi) sono senz'altro per la nazionalizzazione del sito industriale piombinese, come del resto aveva ipotizzato anche Matteo Salvini in campagna elettorale, proprio a Piombino".

Parlando con i giornalisti, ed in attesa della comunicazione che farà oggi pomeriggio in Consiglio regionale, Rossi ha aggiunto che sarà necessario chiudere anche l'accordo con il Ministero del lavoro per avere la riconferma delle misure di protezione sociale e ha detto di essere preoccupato che non ci siano esuberi e che i lavoratori non siano lasciati per strada.

"Per il resto – ha poi concluso – dobbiamo lavorare perché l'attività riprenda a pieno ritmo. Noi stiamo ragionando sulla opportunità di andare anche ad un Accordo di carattere locale che riguardi i tempi, la questione degli esuberi che non vogliamo, come partire da subito con le demolizioni per creare già da quest'anno una maggiore occupazione e la richiesta che entro il 2019 si dia avvio ai lavori per la realizzazione dell'altoforno elettrico".

E' questo il quadro della situazione e delle prospettive che è stato fatto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali "con piena soddisfazione da parte di tutti" e il presidente ha annunciato che la Regione (presente oggi anche con il consigliere per i problemi del lavoro, Gianfranco Simoncini e con il responsabile della segreteria del presidente, Paolo Tedeschi) nei prossimi giorni sarà nuovamente a Roma per proseguire il lavoro.

"Infine – ha sintetizzato con una battuta – su Piombino adesso bisogna avere anche un po' di fortuna, anche se fare più in fretta di come abbiamo fatto finora, è difficile".

Redazione Nove da Firenze