Speciale Calcio Storico: le opportunità per crescere

Firenze lo ha riscoperto nei primi anni del '900 ed ha poi imparato ad amarlo fino a farne una competizione dall'Albo d'oro. Divise storiche, oggetti di culto, simboli, suoni, colori ed i grandi nomi impressi sulla pellicola fotografica: ce n'è abbastanza per farne un Museo
Dopo aver lottato, discusso e litigato fino alla rissa. Dopo aver sofferto, rischiato di perdere tutto e voltato le spalle, piangendo, al campo, adesso è nuovamente un vanto.

Nel frattempo la città è cambiata: ci sono ancora i Rioni, sulla carta, ma sono rimasti pochi rionali. I posti a sedere non soddisfano la richiesta di tagliandi, neppure per i fiorentini, figurarsi i turisti stranieri.
Dal Corteo Storico all'ultima Caccia, dal sorteggio dei colori allo squillo finale di chiarina: tutto fa spettacolo e crea emozione. Come fare per trasmettere questa emozione ed ottenere il massimo per la città?

Il mondo è cambiato e servono nuove forme di espressione e comunicazione.
Cosa fare da grandi? Da cosa iniziare per sfruttare le innate potenzialità della tradizione, come muoversi in un ambiente aspro e fragile. 
Lasciare piazza Santa Croce e spostarsi di piazza in piazza? Aumentare le partite? Organizzare più eventi? E se invece diventasse un Torneo interregionale? E se si giocasse alle Cascine?

Abbiamo fatto domande ed ottenuto risposte. E' tutto in questo Speciale che offriamo alla città, a noi tutti, affinché possano nascere nuove idee per migliorarci senza perdere la nostra storia, ma contribuendo al sostentamento dei Quartieri ed alimentando così un sistema virtuoso in cui le entrate vengano investite per crescere insieme.

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