Scarse precipitazioni: moria di pesci nel Lago di Bilancino

Bollino rosso anche nelle Oasi WWF. Gran caldo nelle Foreste casentinesi. Anticipato al 20 giugno il divieto di accensione fuochi a Massa Carrara e Lucca


FIRENZE- La siccità che sta attanagliando numerosi bacini idrici italiani rende necessaria e urgente una reazione operativa perché ormai i grandi cambiamenti globali scatenati dalla nostra continua pressione, non solo sono accelerati, ma sono sempre più interconnessi. È ormai evidente l’intreccio degli effetti del cambiamento climatico con quelli del fenomeno della desertificazione, rispetto ai quali è urgente un’azione coordinata.

A seguito delle segnalazioni della moria di pesci sulle sponde del Lago di Bilancino, il Comune di Barberino si è attivato con ARPAT. Dai primi rilevamenti sembra da escludersi del tutto la presenza di inquinamento nell’acqua, mentre la causa più probabile di questa moria sembra dovuta dai cambi di pressione atmosferica degli ultimi giorni che hanno provocato un’improvvisa stratificazione di ossigeno nell’acqua. Questa eventualità avrebbe modificato la presenza di ossigeno in quella fascia di profondità nella quale vivono razze come i pesci gatto ed infatti sono questi ultimi la specie più interessata dalla moria. Non appena saranno disponibili, i risultati delle analisi definitive saranno resi noti. Dopo un primo intervento nei giorni scorsi, la rimozione dei pesci continuerà ancora nei prossimi giorni.
La Riserva naturale degli Orti-Bottagone è ai livelli di acqua dei primi di luglio, tempo un mese e sarà prosciugato. Orti ha una parte con acqua che entra dal Cosimo, la parte più a sud è quasi del tutto in secca. Operatori del WWF stanno intervenendo manualmente sul fosso principale di arrivo per ricreare un minimo di ripristino del livello dell’acqua.

La Riserva naturale Lago di Burano ha un livello del lago molto basso.

La Riserva naturale Laguna di Orbetello ha pozze interne d’acqua dolce prosciugate e piante con stress idrico.

Torna domenica l'ampia programmazione a partecipazione gratuita presso l'ecomuseo Idro e la diga di Ridracoli della "Festa dell'acqua". La giornata si apre alle 8, 30 con la "Elettroscalata e-bike" da Santa Sofia alla diga. Il punto di ritrovo è a Santa Sofia, al parco fluviale. Il secondo appuntamento, alternativo, alle 9, è con la gara podistica all’impianto di potabilizzazione della diga. Le iscrizioni si effettueranno alle 8,30 prima della partenza. In diga ci saranno anche prove gratuite di mountain bike a pedalata assistita, escursioni in battello elettrico sul lago e escursioni in canoa sul lago con istruttore. "L'impronta del fauno" sarà una animazione itinerante su trampoli a cura di Terzostudio/Piccola Carovana. Alle 11, 30 ci sarà la presentazione di "Sinfonidria - la diga che suona": installazione sonora interattiva. A Idro ci sarà l'apertura della mostra fotografica "Downgrade" di Andrea Bonavita. Alle 9,30 si potrà partecipare anche a "La festa dell’acqua con delitto", trekking per famiglie "alla ricerca del mistero". Si parte dal Borgo di Ridracoli. Alle 16 si svolgerà l'incontro "Idro si rinnova", presentazione del nuovo progetto di allestimento dello spazio espositivo. Per le 17, 30 è previsto un maestoso spettacolo di trasformismo e illusionismo su trampoli a cura di Terzostudio: "Alto livello". Al termine ci sarà una merenda per tutti. Per informazioni si può contattare sempre Idro, ecomuseo della acque di Ridracoli (tel. 0543 917912; ladigadiridacoli@atlantide.net).

Divieto assoluto su tutto il territorio comunale di usare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici. E’ quanto dispone l’ordinanza del sindaco di Volterra Marco Buselli per fronteggiare la scarsità di precipitazioni delle ultime settimane.

Anticipato a martedì 20 giugno nelle province di Massa Carrara e Lucca il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli. La decisione della Regione fa seguito ad un analogo provvedimento che anticipava al 10 giugno il divieto di accensione fuochi nei territori delle altre otto province toscane (Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Città Metropolitana di Firenze). Rimane invece invariata, al momento, la data di scadenza del periodo a rischio, stabilita dalla normativa regionale al 31 agosto per tutta la Toscana. L'anticipo del periodo di divieto rispetto alla data stabilita dell'1 luglio è stato deciso dalla Regione per il perdurare di condizioni meteo-climatiche favorevoli allo sviluppo e propagazione di incendi boschivi. Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale. In deroga, l'ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio. La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l'applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi fino al 31 agosto compreso da qualsiasi accensione di fuoco. I cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

E' già in vigore dal 10 giugno 2017 il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali nelle province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e della Città Metropolitana di Firenze. Rimane per ora invece invariata la data di scadenza del periodo a rischio, stabilita dalla normativa regionale al 31 agosto per tutta la Toscana. L'anticipo del periodo di divieto rispetto alla data stabilita del 1° luglio è stato deciso dalla Regione poiché il rischio di innesco e propagazione di incendi boschivi risulta già alto nelle zone centro-meridionali del territorio regionale. Inoltre le previsioni meteo a medio termine elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni su probabili prevalenti condizioni di alta pressione con tempo stabile e temperature generalmente al di sopra dei valori medi almeno fino alla seconda decade del mese di giugno. Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale. In deroga, l'ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio. La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Redazione Nove da Firenze