Renzi torna a Firenze da Senatore: nuova legge su Botteghe e Artigianato

Un appello alle associazioni di categoria del capoluogo


 Firenze "bottegaia" per tradizione, nel bene e nel male vocata all'artigianato dai tempi del Verrocchio ma da riorganizzare oggi alla luce della nuova economia e dei nuovi flussi turistici.
Sono cambiati sogni e bisogni dei residenti che oggi vivono in periferia: qualcuno dice fuggiti dalla Movida molesta e da quella Disneyland o Las Vegas sull'Arno che non sopportavano più, altri dicono semplicemente traslocati per poter mettere a reddito l'immobile di famiglia affittandolo a studenti e turisti. 

E gli artigiani? Oggi devono adattarsi ai nuovi buyers che fanno ricerca del prodotto ed acquisti online. Cercano laboratori che non trovano più, e per gli spazi nelle strade di minore passaggio gli affitti sono alti. 
Guardano con curiosità alle fiere dove gli spazi di esposizione non sono sempre a buon mercato e sperano in finanziamenti necessari a migliorare attrezzature e logistica, packaging e spedizioni.
E i commercianti? Hanno da poco rivendicato la necessità di maggiore controllo, auspicano la certezza della pena come deterrente all'ondata dei furti e rapine denunciata a poche ore dal voto. Vorrebbero sgravi fiscali, mentre si confrontano l'un l'altro alla ricerca delle differenze spesso riscontrate nelle attività abusive.

Matteo Renzi, da Senatore, guarda alle promesse fatte in campagna elettorale ai suoi concittadini, prima come sindaco ed oggi come vicino di casa: "Avevo promesso ai miei concittadini di lavorare ad una proposta di legge sui temi delle botteghe, dell’artigianato, dei piccoli negozi di vicinato. Nei prossimi giorni riunirò le associazioni di categoria fiorentine per farmi aiutare a valorizzare i punti più importanti, dalla burocrazia alla sicurezza, dalle tasse alla gestione del web".

Il pensiero torna alla riorganizzazione del centro storico, alla pedonalizzazione di piazza Duomo che ha cambiato i percorsi e le abitudini dei fiorentini, ma anche ai mercati rionali a partire da San Lorenzo con le bancarelle spostate tra le polemiche e le lamentele degli ambulanti, accusati di esporre merce poco rappresentativa della fiorentinità. 

 Renzi conclude con un invito "Se qualcuno ha voglia di dare una mano, aspetto volentieri i contributi su matteo@matteorenzi.it

Antonio Lenoci