​Per gli studenti LGBTI la scuola non è accogliente

Emerge dalle ricerca "Be Proud! Speak Out! che presentata al convegno "Politiche di Equità. La Rete Ready in Toscana, azioni e buone prassi"


La scuola non è un ambiente sufficientemente accogliente per gli adolescenti LGBTI. È quanto emerge dal report “L'esperienza dei e delle adolescenti LGBTI a scuola” che raccoglie i risultati della ricerca "Be Proud! Speak Out!" condotta nel 2017 dal Centro Risorse LGBTI e da “Il Progetto Alice” sulla condizione degli e delle adolescenti LGBTI nelle scuole italiane. I dati pubblicati sul sito risorselgbti.eu saranno presentati domani - martedì 12 giugno alle 14.30 nella Sala Pegaso della Regione Toscana - al convengo "Politiche di Equità. La Rete Ready in Toscana, azioni e buone prassi” organizzato dal Comitato Toscana Pride e dalla Regione Toscana e mostrano un ambiente non abbastanza accogliente, dove commenti omofobici, aggressioni verbali e fisiche sono gli ingredienti principali per fare sentire la popolazione studentesca LGBTI non a suo agio. “Commenti come “frocio”, “lesbica” o “ricchione” sono stati uditi frequentemente da oltre la metà del campione di intervistat* e risulta che un quinto (21,0%) degli studenti LGBT ha riportato di aver sentito commenti omofobici da parte di insegnanti o personale scolastico “qualche volta”, “spesso” o “frequentemente” - spiega Valeria Roberti del Centro Risorse LGBT di Torino - inoltre più della metà degli studenti LGBTI (62,5%) ha subito molestie verbali per l'orientamento sessuale e due terzi degli studenti LGBTI (66,7%) dichiara molestie verbali a scuola per l'espressione di genere. L'ambiente poco inclusivo si rispecchia non solo nello "stato d'animo" della popolazione studentesca LGBTI ma anche nei risultati e nella dispersione scolastica”. Oltre a fornire i risultati di questa importante ricerca, il convegno porrà l’attenzione sul tema del cyberbullismo, attraverso l’intervento di Alessia Giannoni Proiect Manager COSPE e sul tema della relazione tra i generi, violenza e ordine sociale con il contributo di Brunella Casalini della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Interverranno anche Tiziana Tarquini, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Siena, città che ospita il Toscana Pride e Marco Alessandro Giusta, assessore alle Famiglie del Comune di Torino. Entrambi affronteranno il tema delle buone prassi legate alla Rete Ready, la Rete nazionale che riunisce le amministrazioni impegnate nelle politiche contro le discriminazioni basate sull’orientamento sesso-affettivo e l’identità di genere. Il convegno sarà aperto da Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana e vedrà l’intervento della portavoce del Comitato Toscana Pride Marialuisa Favitta. Le conclusioni sono affidate a Barbara Caponi, referente gruppo di lavoro Rete Ready Toscana Pride.

Per aderire al Toscana Pride, le associazioni, i gruppi e le realtà organizzate, possono scrivere a: adesioni@toscanapride.eu.

È possibile sostenere l’evento tramite bonifico sul conto corrente IT62 W033 5901 6001 0000 0142 545 (Banca Prossima). Intestato a: Toscana Pride.

Info su www.toscanapride.eu.

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Redazione Nove da Firenze