Rubrica — Mostre

Parte il programma delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale

In Consiglio Regionale per la presentazione degli atti del convegno nazionale “La Sanità Militare e la Croce Rossa Italiana nella Grande Guerra”. Mostra e rievocazione a Chiesanuova. Un campo militare nell’area verde della scuola di Lucolena con i rievocatori storici. A Ottobre una mostra per celebrare questa ricorrenza anche in Valdelsa


Soldati, reperti, documenti, plastici, veicoli d'epoca, testimonianze originali di una storia lontana che ripercorre gli anni del primo conflitto mondiale. Molti gli eventi inseriti anche in Toscana nel programma ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

Una serata importante che ha mostrato il grande lavoro dell’Amministrazione Comunale di Reggello. È stato presentato ieri nella Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale il volume Atti del Convegno Nazionale di Storia “La Sanità Militare e la Croce Rossa Italiana nella Grande Guerra”. La pubblicazione è a cura di Riccardo Romeo Jasinski e Maria Enrica Monaco l’edizione Grafiche Ancora – Viareggio. L’iniziativa è stata organizzata dal Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione del Comune di Reggello, che nel 2017 nel mese di giugno organizzò un importante convegno con lo stesso titolo della pubblicazione. All’iniziativa sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il Sindaco di Reggello Cristiano Benucci, il professor Fabio Bertini coordinatore dei Comitati Toscani del Risorgimento e Professore Associato di Storia Contemporanea e, naturalmente, i curatori. Molti i cittadini intervenuti ad assistere alla presentazione, che hanno mostrato di gradire questo importante lavoro. Grande apprezzamento anche da parte della autorità intervenute a cominciare da quello del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e da parte dei vertici di Croce Rossa che hanno sottolineato la grande valenza scientifica di questo lavoro.

Una rievocazione solenne e una mostra storica coinvolgeranno un intero paese nel segno della Grande Guerra. Si inaugura domenica 10 giugno alle ore 17, negli spazi del Circolo Ricreativo Culturale di Chiesanuova, a San Casciano Val di Pesa, la mostra “Addio mia bella addio” che porta indietro nel tempo con le parole della canzone di Carlo Alberto Bosi e fa volare la memoria fino al ricordo di coloro che partirono per la guerra e non tornarono più. La mostra è organizzata con il patrocinio del Comune di San Casciano e della Regione Toscana ed ha ottenuto l'alto riconoscimento e l'inserimento nel programma degli eventi della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicati al Centenario della Prima Guerra Mondiale. L'iniziativa che si inquadra nella cornice della quarantaduesima edizione della Sagra del Pinolo ha coinvolto l'Associazione Il Paese dei Balocchi di Sesto Fiorentino che proporrà presso la sala del Circolo una rassegna enciclopedica, storica e ricostruttiva, attraverso l'esposizione di documenti, reperti, mezzi storici, divise, manichini, soldatini e plastici. La rassegna è stata organizzata grazie al contributo di ChiantiBanca, Unicoop Firenze Sezione Soci San Casciano, Unipol Assicurazioni. È probabile che dalla frazione di Chiesanuova, nata ai primi del '900, non partí nessuno per il fronte, diversamente molti furono i giovani chiamati in guerra da San Casciano e circa 300 furono quelli che persero la vita. Il programma della cerimonia prevede una sfilata per le vie del paese a cura del Gruppo Storico 900' di Montespertoli. La parata mette in scena fanti, bersaglieri, crocerossina ed è guidata dal Corpo musicale Oreste Carlini di San Casciano che eseguirà brani dell'epoca. Al taglio del nastro sarà presente il sindaco Massimiliano Pescini. La rassegna sarà aperta al pubblico fino al 24 giugno ed è caratterizzata da un programma di eventi tra cui la presentazione il 16 giugno del volume “1914 avevo 20 anni e partii soldato” di Elena Innocenti, il 17 giugno l'esibizione del Coro della Martinella del Cai Firenze e il 23 giugno una conferenza a cura di Cimeetrincee. Inizio eventi ore 18. Ingresso libero. Info: 335 82 67032 - 330565439.

Si conclude sabato 2 giugno il ciclo di eventi che il Comune di Greve in Chianti ha dedicato al centenario della Prima Guerra Mondiale. Un percorso di conoscenza, approfondimento e riflessione sulla storia del nostro paese che la giunta Sottani ha avviato alcuni anni fa realizzando pubblicazioni, ricostruzioni storiche, eventi in piazza e momenti celebrativi, come la valorizzazione del diario del soldato poeta Ottavio Martini, la rivolta delle donne di Lamole. Uno degli eventi è la mostra in corso “Gocciole di storia”, a cura di Andrea Gigliotti, che raccoglie testimonianze delle famiglie di Lucolena e una ricerca che documenta la presenza di 169 uomini, mobilitati per la Grande Guerra provenienti da Santo Stefano in Lucolena. L’esposizione rimarrà aperta, negli spazi della biblioteca comunale fino alla metà di giugno. Il programma delle iniziative prevede domenica 3 giugno alle ore 12 a Lucolena le celebrazioni del primo anniversario del monumento ai combattenti, intitolato ad Ottavio Martini con un brindisi e l'intrattenimento musicale a cura della Scuola di Musica di Greve in Chianti. La comunità parteciperà attivamente alla realizzazione del Giardino fiorito. Le famiglie sono state invitate a decorare e arricchire l’area verde con piante e fiori in ricordo di tutte le sofferenze causate dalla guerra. Ospiti d’eccezione di Lucolena i rievocatori storici della prima guerra mondiale appartenenti al Sesto Battaglione Alpini Gruppo Storico Verona. Gli alpini faranno un picchetto d'onore alla festa del giardino in fiore e domani, sabato 2 giugno, allestiranno dalle ore 16 un campo militare nel giardino della scuola di Lucolena, curato nei dettagli e attrezzato con gli spazi e le funzioni proprie della guerra. Saranno presenti alcuni soldati e crocerossine in abiti ricostruiti con precisione.

Una mostra di cimeli, foto e documenti d’epoca per ricordare in modo solenne il Centenario della “Grande Guerra” e della Vittoria (4 novembre 2018), data che ogni anno si celebra come Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. In occasione di questa importante ricorrenza, il Comune di Castelfiorentino, la Società Storica della Valdelsa, l’Associazione Combattenti e Reduci e ANPI, l’Associazione “Sei di Castelfiorentino se..” .e la Pro Loco rivolgono un appello a tutta la popolazione affinché possa offrire un valido supporto alla realizzazione di una mostra (che sarà inaugurata nella seconda metà di ottobre) recuperando il materiale in loro possesso. In questa prima fase, si intende effettuare una ricognizione e un censimento di tutto il materiale, edito o inedito, conservato nelle famiglie di Castelfiorentino. Tale ricognizione, che ognuno farà nei tempi e nelle modalità che ritiene più opportune, non comporta alcun impegno se non quello di recuperare dai bauli, dalle soffitte, dagli incartamenti, ecc.. le seguenti tipologie di materiale: 1) Cimeli, anche non direttamente riconducibili alla vita militare. Armi, divise, abbigliamento, oggetti personali, ecc.. 2) Fotografie di militari impegnati nelle operazioni belliche (1915-1918) oppure della popolazione nel periodo considerato 3) Documenti come ad esempio lettere, cartoline, diplomi, diari, appunti personali 4) Aneddoti, ricordi e storie (dai nonni ai nipoti, ecc…) sulla vita militare oppure sulla vita quotidiana a Castelfiorentino durante la guerra, difficilmente documentabili e unicamente riconducibili alla memoria orale, anche tramandata. Una volta individuato il “reperto” di interesse, la modalità di partecipazione al censimento è semplice e rapida. Sarà sufficiente, infatti, fotografare personalmente il reperto (basta anche un’immagine ripresa con il cellulare) e inviare la fotografia al seguente indirizzo: a.spinelli@comune.castelfiorentino.fi.it, lasciando se possibile – oltre al proprio nome e cognome - un proprio recapito telefonico, in modo da poter essere ricontattato a partire dal 1 luglio 2018. In tale occasione, sarà verificata l’eventuale disponibilità del proprietario a esporre direttamente il materiale all’interno della Mostra, oppure una sua riproduzione.

Redazione Nove da Firenze