Non è Pitti: alle Cascine resiste l'offerta a buon mercato, tra i marchi contraffatti

Polizia Municipale nuovamente in azione al mercato delle Cascine


  Polizia Municipale nuovamente in azione al Mercato delle Cascine. Alcuni agenti, in borghese, sono appostati all'altezza del Giardino della Catena, all'intersezione con la Linea 1 della Tramvia.
 Negli ultimi mesi le due sponde dell'Arno, Grotta del Frate e Paolo Uccello, sono state elette a bazar dai venditori abusivi per il mercato "alternativo".

L'appuntamento del martedì è ancora presente nell'agenda dei fiorentini. Nel Parco urbano di Firenze, sono ancora tante le famiglie che si incontrano lungo l'Arno, tra le bancarelle. Molti rivenditori espongono i cartelli "Rimanenze di Negozio" soprattutto per sui capi di abbigliamento. 
Presi d'assalto i banchi con i capi sotto ai 10 Euro, ancor meglio se fino a 3 Euro con offerte prendi 3 paghi 2, prerogativa dell'usato o degli "stock" e "fallimenti".
Presenti molti rivenditori di mercerie varie che secondo i frequentatori sopperiscono ad un mercato quasi completamente scomparso tra i negozi di vicinato. C'è chi invita a diffidare dalle "cineserie" ma tra bottoni, fili di cotone, cerniere, accessori per la casa, caffettiere, padelle ed accessori per il bagno la scelta non manca. Racconta un ambulante "Spesso capitano turisti attratti dal folklore del mercato che vogliono provare a cucinare italiano e così comprano mestoli, tegami, sbucciapatate, cavatappi...".
Grande risalto sembra avere per il pubblico il reparto gastronomico, quello più prossimo al nuovo ponte sull'Arno, dove l'offerta del prodotto fresco: frutta e verdura soprattutto, oltre a prodotti tipici campani e pugliesi, si mescolano con lo streetfood.

 A vigilare sul "mercato alternativo" sono gli agenti della municipale fiorentina che anche stamani hanno effettuato quattro sequestri penali di merce con marchi contraffatti lasciata a terra da venditori che si sono dati alla fuga alla vista delle pattuglie. 

Si tratta di 10 borse e 57 paia di occhiali con firme di famose case di moda rigorosamente falsificate cui si aggiungono 11 paia di scarpe, sempre con marchio contraffatto.

Inutile dire che il semplice marchio famoso potrebbe già costituire un deterrente per il consumatore attento: il prezzo è l'unico elemento a favore dei prodotti che a quanto pare attirano comunque una fetta di clientela.
Per alcuni frequentatori del mercato la risposta migliore è proprio la repressione del reato e vorrebbero più pattuglie in divisa, anche se la reiterazione è quasi fisiologica. Gli ambulanti tollerano la presenza degli abusivi fino ad un certo punto, se capitano l'intralcio del flusso o la copertura del banco possono scaturirne discussioni ad alto tasso di nervosismo.

C'è chi propone di alzare la qualità di tutta la merce, per selezionare all'ingresso la presenza dell'abusivismo, di contro i prezzi non sarebbero più fortemente concorrenziali. 
Chi non rinuncerebbe mai ad un giro alle Cascine non si pone troppi problemi "Guardo quello che mi interessa e compro quello che mi serve" commenta una residente dell'Isolotto che utilizza la passerella recentemente ricostruita per il suo quotidiano "sconfinamento". 

Antonio Lenoci