Morto a Firenze il ragazzo travolto dopo una lite in strada: lutto cittadino

Il giovane di 29 anni ricoverato in condizioni disperate non ce l'ha fatta


"Duccio non ce l’ha fatta. La sua battaglia per la vita è finita tra le braccia della sua splendida famiglia e degli amici" sono le parole del sindaco Dario Nardella.

Al Quartiere 4 un incontro pubblico organizzato dal centrosinistra ha raccolto i cittadini su via Canova, lato Villa Vogel. Il corteo organizzato invece da Fratelli d'Italia sul luogo dell'investimento, sempre via Canova ma lato via Simone Martini, ha registrato la presenza di circa duecento persone. Le forze dell'ordine hanno contenuto i manifestanti la cui intenzione sarebbe stata superare l'area della manifestazione per avvicinarsi al campo rom in via del Poderaccio. 

Il sindaco esprime il "profondo cordoglio di tutta Firenze" ed annuncia "Ho deciso di proclamare il lutto cittadino, per Duccio, come ho appena comunicato ai suoi genitori, che ringrazio anche per la decisione di donare gli organi, un bellissimo gesto di amore e di altruismo. Ringrazio i medici e gli psicologi del Comune per la loro professionalità e sensibilità. I responsabili di questo omicidio sono stati fermati già ieri grazie all’azione tempestiva dei Carabinieri. Non chiamiamola fatalità. Ho fatto appello al Ministro della Giustizia per garantire il massimo impegno perché esigiamo che sia fatta giustizia. Il Comune di Firenze si costituirà parte civile nel processo che si dovrà aprire, questo è certo. Sono amareggiato perché alcuni non hanno perso un secondo per avventarsi su questa tragedia, al solo scopo di fare polemica, mentre Duccio lottava tra la vita e la morte. Noi non lasceremo mai sola la sua famiglia e non permetteremo che qualcuno usi il loro dolore per scatenare una catena di violenza e di odio. Continuiamo ad andare avanti su ciò che abbiamo sempre detto: non vendetta, ma giustizia e legalità. Non la gogna, ma la certezza della pena. Perché la vendetta e la violenza non ci restituiranno Duccio. La legalità non ha colore politico e i fiorentini hanno diritto a vivere con libertà e tranquillità. Lo spirito solidale di Firenze può vivere solo dentro le regole, senza alcuna distinzione per nessuno. Se il Governo vorrà aiutare la nostra città, parta da una concreta collaborazione, metta più forze dell’ordine e più strumenti per la sicurezza della comunità. Duccio su Facebook aveva una bellissima foto con scritto “Viva la vida”, credo non ci sia frase più bella per unirci insieme nel suo ricordo. Ciao Duccio".

L'invito del presidente Mirko Dormentoni "Ho convocato una riunione straordinaria del Consiglio di Quartiere 4, aperto agli interventi dei cittadini, sui gravissimi e tragici fatti di ieri mattina accaduti in via Canova per stringerci intorno alla famiglia di Duccio e per dare modo a ciascuno di esprimersi nella sede istituzionale del nostro territorio. Appuntamento dalle 17.30 alle 20 a Villa Vogel".

Arianna Xekalos Capogruppo M5S a Palazzo Vecchio commenta: "Queste vicende non vanno mai strumentalizzate, come invece fa il PD che ne approfitta per affermare quanto sia bravo nell’integrazione. Perché in questi casi non si rispetta quel che prevede l’Unione Europea? Perché viene fatto solo quando fa comodo ricordare di farne parte? Dobbiamo invece smantellare i campi rom, portare avanti una vera inclusione e integrazione sociale ed istituire un meccanismo di monitoraggio, come prevede l’UE. Sono temi che noi affrontiamo da anni, già il 27 ottobre 2015 al Quartiere 4 abbiamo presentato un dossier e chiesto due consigli aperti sul tema dell’insicurezza percepita, ma il PD ci ha risposto che andava tutto bene. Da questi atteggiamenti si denota quanto le istituzioni ormai siano scollegate dalla realtà e questo è un problema serio. Fa ridere che ora il sindaco Nardella si ricordi di chiedere aiuto al Ministero della Giustizia, che non ha neanche una settimana di vita, quando al governo di questo paese c’è stato il suo partito per diversi anni senza fare niente. Noi comunque ci impegneremo come abbiamo sempre fatto senza strumentalizzazioni, ma nell’interesse dei cittadini e della città. Questi episodi non si devono più verificare. In troppe zone della città ormai le persone vivono minacce quotidiane, come ad esempio San Lorenzo. Non dimentichiamoci di loro, perché è troppo tardi ricordarsene dopo. Ogni istituzione si interroghi sulle cause di questi episodi e sugli strumenti che possano bloccare il loro riprodursi".

Intanto Fratelli d'Italia con l'onorevole Giovanni Donzelli ha organizzato prima un presidio e poi una manifestazione di cordoglio sul luogo dello scontro. Paolo Marcheschi, consigliere regionale di Fratelli d'Italia da via Canova commenta: "Tanta gente al corteo per il povero Duccio vittima del buonismo e della follia di politiche sbagliate. Il grido di 'via la merda da firenze' arriva forte e chiaro per chi deve sentire".

Marco Stella vicepresidente del consiglio regionale aveva chiesto: "Come è stato proclamato il lutto cittadino in altre tragiche occasioni che hanno funestato la nostra città - sottolinea Stella - credo sia doveroso farlo per onorare la memoria di un giovane senza colpa, vittima della criminalità e soprattutto vittima di un sistema che tollera la proliferazione di sacche di illegalità cittadine. Il punto ineludibile della questione - evidenzia il vicepresidente dell'Assemblea toscana - è la presenza di campi rom in città. Noi lo sosteniamo da anni: vanno sgomberati e smantellati. Oltre a essere costati alle casse comunali 31 milioni di euro in 12 anni, i campi si sono dimostrati inadeguati a risolvere il problema dell'integrazione e a superare comportamenti troppo spesso al limite della legalità. Un'amministrazione comunale responsabile deve avere il coraggio di dire 'basta' a questa impostazione assistenzialista fatta con i soldi dei fiorentini, e totalmente fallimentare". Da Stella arrivano "sentite condoglianze alla famiglia Dini, a nome mio personale e di tutta Forza Italia Firenze".

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Redazione Nove da Firenze