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Massa Carrara: speculavano sull'accoglienza a minori e famiglie disagiate

Otto arresti, tra i quali il sindaco di Villafranca Lunigiana. Barbieri (Assistenti sociali Toscana): “massima fiducia nella Magistratura, ma no a strumentalizzazioni”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 dicembre 2020 18:06

Firenze, 9 dicembre 2020- Otto arresti eccellenti scuotono la provincia di Massa Carrara, legati a un'indagine anticorruzione, coordinata dalla Procura della repubblica di Massa. E' quanto ha accertato l'operazione denominata "Accoglienza" dai carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Alessia Iacopini. Nel mirino della procura di Massa Carrara una cooperativa sociale e numerose strutture per l'accoglienza di minori e famiglie in difficoltà. Due sindaci e un consigliere comunale indagati per un presunto giro di corruzione.

Secondo le indagini la cooperativa Serinper di Massa dirigeva un giro di favori e assunzioni di familiari e amici per l'accoglienza di minori e famiglie svantaggiate, con la complicità di sindaci e dirigenti Asl, e un giudice onorario che all'epoca dei fatti era in servizio al tribunale dei minori di Firenze, finiti tutti sotto inchiesta e agli arresti domiciliari

“In merito a quanto si apprende sulle risultanze dell’indagine denominata Accoglienza, svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa coordinati dalla locale procura della Repubblica e che vedono coinvolti anche professionisti iscritti all’Ordine degli Assistenti sociali della Toscana, esprimo la massima fiducia nell’operato della Magistratura confermando sin d’ora che verrà fornita – ove richiesta – tutta la necessaria collaborazione” Così Raffaella Barbieri, presidente del Consiglio dell’Ordine degli assistenti sociali della Toscana “Una volta accertate le eventuali responsabilità da parte di nostri iscritti e sulla base degli atti che la Magistratura riterrà di farci pervenire per gli adempimenti di competenza di questo Ordine, provvederemo – a tutela di tutti i soggetti coinvolti – ad attivare il l’apposito organismo di disciplina professionale”, prosegue. “Ci auguriamo che questa vicenda non venga strumentalizzata rischiando di riflettersi negativamente sull’importante lavoro che, quotidianamente, gli assistenti sociali svolgono meritoriamente con competenza e professionalità a favore dei soggetti più deboli e fragili”, conclude la presidente degli assistenti sociali della Toscana.

"La corruzione è una piaga sociale, l'Italia è la prima in Europa -scrive Domenico Capezzoli dell'IDV- passano gli anni, ma dilaga sempre di più, i governi passano, ma fino ad ora non esistono leggi efficaci per contrastarla. Noi dell'Italia dei Valori da sempre abbiamo fatto battaglie per combatterla , la lotta alla corruzione e alle mafie puntualizza Capezzoli è stata e sarà la nostra ragion di vita". “Noi prosegue Capezzoli riteniamo opportuno un’azione drastica a partire dalla confisca dei beni a corrotti e corruttori” si levino gli appalti alle cooperative sociali che sono sotto inchiesta, perché non hanno più i requisiti per operare in quel campo" conclude l'esponente del partito IDV.

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