Lite con inseguimento: accertamento di morte per lo scooterista investito

Trasportato all'Ospedale di Careggi in condizioni gravissime


Verso mezzogiorno è iniziato quello che viene definito accertamento di morte encefalica.
Firenze si stringe attorno alla famiglia del 29enne rimasto coinvolto in quella che sarebbe stata una carambola tra le auto che hanno preso parte all'inseguimento andato in scena su via Canova.
Il ragazzo era fermo al semaforo, lo scooter è stato colpito in modo violento ed il ragazzo è stato sbalzato sull'asfalto.

Alle 15 il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha avvisato i consiglieri comunali di Palazzo Vecchio che sarà presentata una relazione sull'accaduto.
La vicesindaca di Firenze Cristina Giachi intanto ha commentato su Facebook: "La cosa che mi impressiona di più è la futilità dei motivi. L’agguato della morte ai danni di una vita giovane fa sempre male, ma quando ci sono motivi così mi fa specie, mi urta, mi indigna. Duccio andava a lavorare quanto si è abbattuta su di lui l’idiozia criminale e scomposta dei suoi assassini. Persone che affrontano le proprie questioni e litigi, spesso per motivi di malcompreso onore e rispetto, in modo becero, ignorante, violento. Trascurando tutto e tutti nel gorgo della loro aggressività. Non me ne importa nulla della moglie abbandonata, del marito fedifrago e del suocero vendicatore. Sono logiche per le quali provo orrore. Dovreste pensare prima alle conseguenze delle vostre azioni. Spero che la giustizia ristabilisca un equilibrio. Anche se nulla può restituire una vita stroncata. Mi importa solo di Duccio, della sua anima; del dolore dei suoi; della disperazione dei suoi amici. Siamo costernati, addolorati, arrabbiati. E tristi."

Le forze dell'ordine hanno rivolto un appello ai possibili testimoni, a chi è transitato in zona ed ha assistito alla dinamica dei fatti accaduti tra il centro commerciale di via Canova e l'intersezione con via Simone Martini.

L'opposizione di Palazzo Vecchio aveva organizzato una manifestazione invitando i fiorentini a recarsi in zona Isolotto con un tricolore, il coordinatore di Fratelli d'Italia Francesco Torselli avvisa: "Avevamo chiesto a tutti di portare un tricolore per dire: “ora basta”. Dopo aver appreso che per Duccio sono avviate le procedure di attestazione della morte celebrale, abbiamo deciso di ritrovarci comunque alle ore 19 in Via Canova (angolo Via Chiusi), ma in silenzio e portando un fiore".

La maggioranza ha organizzato per le 17 e 30 un incontro presso il Quartiere 4 guidato da Mirko Dormentoni che ha invitato i consiglieri della circoscrizione ad una riflessione presso la sede di Villa Vogel.

Mustafa Demir, rappresentante e mediatore culturale per il popolo ROM: "Il sottoscritto Mustafa Demir che da anni sta cercando di migliorare i rapporti di convivenza e per far riconoscere una cultura fatta anche di sacrifici e di rapporti di convivenza pacifica e di collaborazione, vuole con questa dichiarazione prendere le distanze dai comportamenti inaccettabili e incivili tenuti da alcuni soggetti singoli che sono attualmente alla ribalta della cronaca e che rischiano di annullare tutti gli sforzi di cooperazione di questi ultimi anni. Il rischio è quello di una generalizzazione da parte della popolazione locale della valutazione dei rapporti di convivenza fra loro stessi e le etnie da me rappresentate. A questo proposito intendo esprimere la mia più ferma condanna nei confronti degli autori di tali fatti per i comportamenti che hanno generato tanto dolore e tanto danno. La mia solidarietà va innanzitutto alla famiglia del ragazzo di cui comprendiamo il dolore incommensurabile, ed alla quale ci stringiamo con un sentimento di immenso dispiacere. Allo stesso modo esprimo solidarietà a coloro che niente hanno in comune con tali soggetti e che, anzi, risultano danneggiati da questi comportamenti".

 Jacopo Alberti, Consigliere regionale della Lega e Portavoce dell’Opposizione dichiara "Notizie ferali dall’ospedale dove è ricoverato il giovane rimasto vittima della furia cieca di alcuni rom che l’hanno letteralmente travolto nella zona di Via Canova a Firenze.”
“Un fatto gravissimo che deve farci ulteriormente riflettere in merito alla presenza, spesso collegata a fenomeni malavitosi, di queste persone nelle nostra città. Non possiamo più aspettare che cittadini innocenti rischino la vita perché qualcuno, in pieno giorno, decide di regolare dei conti in sospeso, dando vita ad uno spericolato, quanto nefasto inseguimento automobilistico. Auspico fortemente, dunque che, Matteo Salvini, neo-Ministro dell’Interno nomini a Firenze un Prefetto che sappia gestire al meglio questi fatti criminosi; un rappresentante dello Stato che, dunque, non tolleri minimamente tali episodi inaccettabili e che sappia coordinare al meglio le Forze dell’Ordine presenti sul territorio. I fiorentini devono, infatti, poter vivere serenamente in una città, che, viceversa, è da troppo tempo in balia di delinquenti senza scrupoli”.

Diretta Consiglio Comunale Firenze

Redazione Nove da Firenze