Rubrica — Psicologia - Le realtà invisibili

Mi stai Mentendo? Come riconoscere la verità dietro le bugie

Il libro di Francesco Albanese, per l'Editoriale Programma, al prezzo di 7,90 €, dal 27 febbraio in edicola e libreria


Quello della menzogna è un problema serio. Non ce ne accorgiamo, perché in fin dei conti non ci pensiamo, perché è meglio non pensarci. Perché se ci pensassimo davvero, ci metteremmo le mani nei capelli e non ce le toglieremmo più. Perché? Perché è stato stimato che in un giorno le persone che ci stanno attorno possono arrivare a mentirci dalle 10 alle 200 volte. Duecento bugie in un giorno è roba da matti, vi pare? Ma il problema più grosso è che a dircele non è soltanto il commesso sconosciuto del negozio all’angolo, l’autista dell’autobus o il passante al quale chiediamo l’ora. A dircele sono anche i nostri cari, amici e parenti. Possibile? Terribile! Perché dalle persone che amiamo, mai e poi mai ci aspetteremmo una bugia, come del resto mai e poi mai noi ne abbiamo dette, o ne diremmo, a loro… non è vero? No, non è vero. E non c’è bugia più grande! Tutti, ma proprio tutti, diciamo bugie, ogni giorno, a tutti. Per essere dei bugiardi, infatti, non importa arrivare a occultare un cadavere per poi mentire alla polizia, né essere un agente segreto e spacciarsi per fioraio. Per parlare di bugie è sufficiente dire qualcosa che non pensiamo, in cui non crediamo, o che pensiamo essere falsa. Non è così? Pensaci un po’: mentiamo quando a cena dagli amici diciamo che la minestra è buona anche se ci fa schifo; mentiamo quando sorridiamo senza gioia a una persona che conosciamo ma che incontriamo senza piacere; mentiamo quando ci chiedono come stiamo e rispondiamo: “bene!” perché non abbiamo voglia di raccontare cosa c’è che non va; mentiamo quando riceviamo un regalo che non ci piace e diciamo che era proprio quel che ci serviva; mentiamo quando al capezzale di un malato terminale diciamo: “Quando starai meglio…”

Insomma, viviamo a bagno nelle menzogne: parliamo con un amico o un familiare, e ci mente; sul posto di lavoro, nessuna relazione è libera da bugie; nel gioco, nello sport, ogni rapporto è macchiato dalla bugia; nella politica e nel commercio, non ne parliamo! Nella pubblicità, leggiamo e ascoltiamo continuamente bugie, respiriamo, vediamo, compriamo bugie, ci alimentiamo di bugie. Bugie, bugie, bugie! Tutto ruota attorno alle bugie. Come si fa allora a difendersi da questo attacco continuo? Esiste un modo per capire se qualcuno ci sta mentendo? Per riconoscere le bugie non sono necessari trucchi di magia, macchine della verità o tecniche di interrogatorio da KGB.

Nel libro “Mi stai mentendo? Come riconoscere la verità dietro le bugie”, lo psicologo e psicoterapeuta Francesco Albanese vi mostrerà che la verità è sempre e comunque sotto i vostri occhi, dipinta sul volto del vostro interlocutore, scritta nella posizione del suo corpo, o annidata tra i suoi gesti, basta solo sapere dove guardare per riconoscerla. Un libro pratico e ricco di esempi, divertente e di facile lettura, che passo dopo passo vi svelerà tutti i segreti del perfetto cacciatore di bugie.

Francesco Albanese è uno psicologo e psicoterapeuta fiorentino, specialista in Psicologia Clinica e perfezionato in Aspetti Psicologici della Raccolta di Informazioni Testimoniali e della Comunicazione. Dopo un lungo periodo di formazione e di ricerca accademica al Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Pisa, la sua vocazione per la divulgazione gli ha fatto cambiare strada, portandolo a scrivere per il grande pubblico.

Redazione Nove da Firenze