Rubrica — Psicologia - Le realtà invisibili

Il convegno Ruler questa mattina alle Murate

Ruler in inglese significa righello, ma in realtà è l’acronimo di recognizing, understanding, labeling, expressing and regulating emotion


Firenze, 26 maggio 2018 – “Maestra, ho bisogno di prendermi un meta-momento per ritrovare la calma”. Non è fantascienza, ma quello che accade realmente nelle classi in cui il metodo RULER viene applicato quotidianamente. Calano dell’11,5% i disturbi della condotta, del 16% gli stati di ansia e migliorano quasi del 14% le relazioni con gli insegnanti. Ci dicono questo gli studi condotti su un centinaio di bambini fiorentini che stanno applicando il metodo di educazione emozionale che, nato da oltre vent’anni di ricerche svolte alla Yale University, è stato replicato con successo in centinaia di istituti sparsi in tutto il globo.

Dal 2004 il metodo Ruler è stato adattato al contesto italiano dal gruppo di ricerca PER Lab, Laboratorio di Psicologia, emozione e ricerca, spin-off dell’Università di Firenze, che ha organizzato per oggi un convegno nella Sala delle Vetrate delle Murate.

Convegno Ruler: educazione emozionale a scuola e in famiglia’ è il titolo dell’evento promosso in partnership con Yale Center for Emotional Intelligence da Laura Artusio, direttrice PER Lab UniFi e responsabile Ruler Italia e Silvia Guarnieri, vicedirettrice PER Lab Ateneo di Firenze. Di spicco i relatori: Marc Brackett, leader dell’Emotion Revolution americana e Robin Stern della Yale University. Verrà inoltre proiettata un’intervista inedita realizzata al professor Umberto Galimberti sul tema dell’educazione emozionale. Con l’occasione, taglio del nastro, alle Murate Idea Park, della nuova sede di PER Lab e gran finale all’insegna dell’arte con la rappresentazione teatrale di “Fulgido Emile!”, una fiaba musicale sull’intelligenza emotiva scritta dal maestro Andrea Portera su testo di Laura Artusio, interpretata da Cinzia Borsotti e dagli alunni della scuola Battisti di Firenze.

E’ stato ampiamento dimostrato dagli studi, e per la verità era già noto agli antichi greci, che le emozioni sono talmente importanti da influenzare il nostro processo di apprendimento. Ci sono voluti però più di duemila anni per creare un metodo scientifico che insegni a docenti e ad alunni a integrare l’educazione emozionale nella didattica in maniera strutturata”, afferma Artusio.

Il metodo Ruler consiste nel fornire a dirigenti e insegnanti quattro strumenti che vengono poi integrati nella routine scolastica: il ‘contratto’ è il documento base con cui introdurre l’educazione emozionale ed evidenziare i principi necessari per creare un clima sereno in classe; il ‘mood meter’ aumenta la consapevolezza delle proprie emozioni, il ‘meta-momento’ serve per gestire le situazioni di rabbia e di stress e il ‘blueprint’ per risolvere i conflitti. L’obiettivo è ‘formare i formatori’ per rendere la scuola autonoma nel percorso verso il quotidiano benessere.

Partito in America come movimento culturale, l’“Emotion Revolution” ha investito università, istituzioni, fondazioni e perfino lo star system: testimonial d’eccezione del movimento è Lady Gaga. Sull’onda del successo, PER Lab si è quindi attivata nel 2004 per importarlo nelle scuole primarie italiane di primo livello.

A Firenze le prime a recepirlo sono state la Cesare Battisti dell’Istituto Comprensivo Pieraccini e la Toti di San Vincenzo a Torri (Scandicci). In totale sono più di mille i giovani studenti della scuola primaria e dell’infanzia coinvolti nella sperimentazione dal 2014 che oggi danno prova di aver fatto tesoro dei rivoluzionari precetti. “Un’esperienza assolutamente positiva” dice Mila Baldi, docente della scuola Toti, “già in un solo anno abbiamo visto notevoli miglioramenti. I bambini sono più attivi, sereni e autonomi e questo ha ricadute sulla didattica. Poi ai ragazzi il metodo piace molto, lo gestiscono da soli e si sentono più grandi e responsabilizzati”.

Redazione Nove da Firenze