Rubrica — Europe Direct

Giovedì 15 marzo il Parlamento Europeo ha votato la riforma dell’Europass

Il sistema che aiuta a presentare le proprie competenze professionali in modo chiaro in tutta l’UE


Europass è uno strumento che stabilisce degli standard europei che creano un quadro chiaro e comprensibile per i documenti professionali (come ad esempio i curricola) di tutti i cittadini residenti nell'Unione Europea, in modo da rendere facilmente fruibili e comprensibili le competenze e le qualifiche di questi ultimi in tutti i paesi dell’Unione. Uno dei principali obiettivi di questo strumento è quello di agevolare gli spostamenti dentro l’UE per motivi di lavoro, di studio o per lo svolgimento di attività di volontariato. 

Europass è composto da cinque documenti che permettono di dare un insieme completo e chiaro delle competenze e qualifiche che un determinato cittadino possiede, e di renderle facilmente utilizzabili in tutta l'Europa. I primi due documento di cui è composto sono di libero accesso:

- il Curriculum vitae che aiuta a presentare le proprie competenze e qualifiche in modo più efficace.

- il Passaporto delle lingue, strumento di autovalutazione delle competenze e delle qualifiche linguistiche.

I restanti tre documenti sono rilasciati da enti d'istruzione e formazione, e sono:

- Europass mobilità dove vengono registrate le conoscenze e le competenze acquisite in un altro paese europeo.

- Supplemento al certificato che descrive le conoscenze e le competenze acquisite dai possessori di certificati d'istruzione e formazione professionale.

- Supplemento al diploma che descrive le conoscenze e le competenze acquisite dai possessori di titoli d'istruzione superiore.

La riforma a tale strumento è stata votata dal Parlamento europeo in seduta plenaria ed è stata preceduta da un dibattito tenutosi mercoledì 14 marzo. Il cuore del dibattito verteva sulla ricerca di soluzioni che potessero migliorare l’accessibilità, e di conseguenza ne semplificassero l'uso, di Europass attraverso l’aggiornamento della versione digitale.

Dal 2005 ad oggi oltre 100 milioni di persone hanno utilizzato lo strumento Europass. Il deputato tedesco Thomas Mann (PPE) della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, e co-relatore della proposta ha affermato che nonostante la diffusione lo strumento sia ancora troppo complicato ed è quindi necessario renderlo più semplice, per queste ragioni, ha concluso: "Europass aiuta le persone a rendere trasparenti le loro competenze in tutta Europa. Nel quadro di questi negoziati, abbiamo deciso di rivedere sostanzialmente Europass".

L’obiettivo della riforma è quello di rendere l’Europass più accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità. Proprio in risposta a tale obiettivo vengono richieste da parte degli eurodeputati delle modifiche tecniche alla piattaforma.

La principale innovazione che verrà introdotta con la riforma della legislazione sull’Europass, sarà quella relativa alla disponibilità di un nuovo strumento chiamato “e-portfolio” il quale renderà più facili da reperire tutte le informazioni relative alla singola persona in quanto le raggrupperà in una sola sezione. “Si tratta di una cartella elettronica che contiene tutto ciò che serve,” ha spiegato il co-relatore, il deputato bulgaro del PPE Svetoslav Malinov. L'obiettivo di questo strumento è di rendere la selezione del personale più facile, grazie ad un sistema digitale intelligente per la ricerca delle competenze che rende le capacità e le qualifiche più trasparenti in tutta Europa.

La piattaforma online garantirà sempre la protezione dei dati personali dei cittadini.

La riforma dell’Europass entrerà in vigore una volta ottenuta l’approvazione formale del Parlamento europeo e il via libera ufficiale da parte del Consiglio dell’Unione europea.

Europe Direct — rubrica a cura di Europe Direct Firenze

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