Rubrica — Europe Direct

Europa: l’Aiccre fa il punto sulla politica di coesione

Incontro questa mattina in palazzo Bastogi. Il vicepresidente Marco Stella: “L’Europa non è solo un fatto economico, è un valore culturale, un sentimento, un sogno”. Ilaria Bugetti: “L’azione dell’Europa è importante e dovrà continuare ad esserlo”


Un quadro sulla politica di coesione, sui progetti realizzati con i fondi europei e sulle buone pratiche regionali. Lo ha fornito l’evento “Dialogo sulla politica di coesione”, organizzato dall’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni dell’Europa, che si è tenuto questa mattina in sala delle Feste di palazzo Bastogi. “E’ una giornata importante per la Toscana, abbiamo fatto un focus sui fondi di coesione che possono cambiare una comunità e una società, partendo dalle risorse destinate alle azioni nella scuola” ha spiegato Ilaria Bugetti, segretario Aiccre Toscana, che ha moderato i lavori. “L’Aiccre per sua natura è vicina ai Comuni, e siamo impegnati a spiegare ai cittadini quanto sia importante l’azione dell’Europa, e quanto dovrà continuare ad esserlo”.

A portare i saluti del Consiglio regionale della Toscana alla folta platea dei presenti, tra cui molti ragazzi delle scuole che hanno potuto usufruire dei fondi per dare vita a una serie di progetti, è stato il vicepresidente Marco Stella. “Il Consiglio regionale tiene moltissimo all’Europa – ha detto Stella – e bisogna comprendere bene che cosa è l’Europa. L’Europa non ha solo un valore economico, che pure evidentemente ha la sua importanza. L’Europa è un valore culturale e dobbiamo sottolineare in ogni modo quanto sia importante essere europei, fare parte di una compagine, senza la quale non potremmo essere competitivi nel mondo”. “L’Europa – ha proseguito Stella – è un sentimento, significa avere un sogno. E noi dovremmo andare in Europa non a battere i pugni, ma a portare più idee”.

La vicepresidente della Giunta regionale Monica Barni ha sottolineato come “i fondi europei siano fondamentali per le politiche di coesione in Toscana”. “Questi fondi ci hanno permesso di intervenire nelle aree svantaggiate per cercare di ridurre le condizioni di difficoltà e intervenire con azioni di politica economica e sociale – ha spiegato -. Tanti i progetti che abbiamo potuto far partire, e fra i tanti cito “Giovanisì”, la tramvia di Firenze, le politiche per l’università e per le scuole. Abbiamo mobilitato più di 250 milioni di euro e creato migliaia di posti di lavoro. La Toscana in questo è stata virtuosa e ha saputo sfruttare al meglio i fondi, spendendo nel periodo 2007-2016 più del 100% delle risorse messe a disposizione”.

Sulla nuova politica di coesione post-2020 sono arrivate alcune anticipazioni di Vittoria Alliata Di Villafranca, direttore presso la Direzione Generale della politica regionale e urbana della Commissione europea. Notizia recente è che, per il prossimo periodo, arriveranno all’Italia due miliardi di fondi in più rispetto alla quota inizialmente pattuita.

Tra gli altri intervenuti Carla Rey, segretario generale Aiccre; Elena Calistri, responsabile di Settore Autorità di gestione del Por Fse (Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo 2014-2020); Angelita Luciani, responsabile di Settore Autorità di Gestione del Por Fesr (Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020).

Nel corso dell’incontro sono stati presentati alcuni esempi di “Buone pratiche regionali”, ovvero di progetti di successo da parte di Istituti scolastici, imprese e associazioni. 

Redazione Nove da Firenze