Cavalli spa: incontro in Regione il 7 novembre

Stabilizzazioni alla Laika Caravans. Infogroup: in ballo 400 occupati diretti e 200 nell’indotto. GE Oil&Gas: arrivano investimenti. Stazione Marittima di Livorno: il Consorzio Gruppo Greco in Regione il 4 novembre


FIRENZE- I problemi dello stabilimento fiorentino del gruppo Roberto Cavalli spa saranno al centro dell'incontro, convocato dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, per lunedì 7 novembre. All'incontro - che si terrà alle ore 10, nella sede della Presidenza della Regione, Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, Firenze - sono stati invitati le organizzzazioni sindacali provinciali di categoria, i Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio.

Attivareun tavolo permanente con le organizzazioni sindacali, datori di lavoro e rappresentati delle griffe per comprendere quali strumenti sia necessario attivare per rispondere alle mutate esigenze del settore moda, tutelare le filiere produttive e attivare programmi idonei ad orientare il sistema formativo verso le richieste di mercato. Questo il dispositivo contenuto nella mozione presentata dal Pd (prima firmataria la vicepresidente Monia Monni), approvata a maggioranza dal Consiglio regionale. In sede di dichiarazione di voto, il consigliere Jacopo Alberti (Lega) ha chiesto di rimandare la mozione in commissione, in quanto “luogo più adatto per avviare audizioni con tutti i soggetti del settore”. La consigliera Irene Galletti (M5s), annunciando voto a favore, ha osservato che la “stessa attenzione dovrebbe essere posta ad altre micro aziende della Toscana in difficoltà”

I problemi del personale del Consorzio Gruppo Greco, impiegato nella Stazione marittima di Livorno, saranno al centro dell'incontro convocato dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini per venerdì 4 novembre, alle ore 12.30 a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione, piazza Duomo 10, Firenze. L'incontro è stato sollecitato dalle organizzazioni sindacali che sono state invitate insieme ai rappresentanti istituzionali.

Soddisfazione da parte di Fim e Fiom di Firenze per le stabilizzazioni annunciate da Laika Caravans nello stabilimento di San Casciano (Firenze).“Siamo soddisfatti di questo numero consistente di stabilizzazioni, segnale di crescita forte di Laika Caravans” dicono Claudia Ferri (Fiom) e Flavia Capilli (Fim).“L'azienda - aggiungono - dimostra la volontà di radicarsi in un territorio, quello del Chianti, duramente colpito dalla crisi che con questo risultato prende una boccata d'aria. Le trasformazioni a tempo indeterminato degli interinali sono il frutto anche di un confronto continuo tra azienda, rsu e organizzazioni sindacali. L’auspicio è che anche da questa intesa parta la ripresa che l’economia fiorentina."

Incontro giovedì in Palazzo Vecchio sul futuro di Infogroup tra Fim-Cisl, Fiom-Cgil, RSU aziendali e l'assessore Federico Gianassi.L’incontro, chiesto dalle organizzazioni sindacali, aveva il fine di informare l’amministrazione comunale sulle insistenti voci di una possibile vendita dell’azienda informatica fiorentina (400 dipendenti diretti a Firenze e 200 nell’indotto, 60 a Torino), con trattative già in fase avanzata.“Qualche settimana fa – dicono Fim e Fiom – abbiamo chiesto insieme alla Rsu un incontro all'azienda per comprendere quanto concrete siano le notizie che aleggiano. Ci è stato risposto che in questo momento non vi è alcunché su cui confrontarsi. In passato, di fronte ad analoghe indiscrezioni su una possibile cessione, avevamo avuto la possibilità di un confronto e di una verifica con l’azienda, che invece oggi ci è negata. Queste continue voci preoccupando comprensibilmente i lavoratori.”“Al Comune – continuano i sindacati - abbiamo espresso le nostre preoccupazioni, chiedendo che ci aiuti a far luce sulla situazione, perché Infogroup è un'azienda importante del territorio fiorentino, per la qualità del lavoro che produce e la professionalità dei suoi addetti, sana e che non ha mai chiuso i bilanci in rosso. Una realtà che il nostro territorio non deve perdere.”

Bene che General Electric investa in Italia, ma coinvolga di più i sindacati visto che parte delle risorse derivano da un accordo sindacale e non dimentichi i 230 lavoratori della Alstom di Sesto San Giovanni. E’ il richiamo che il coordinatore nazionale Fim-Cisl per il gruppo GE Oil&Gas-Nuovo Pignone, Alessandro Beccastrini, rivolge alla multinazionale statunitense.“Ci fa piacere – dice Beccastrini - che l’iter per arrivare al nuovo investimento del progetto ‘Giano’ di GE Oil&Gas, che coinvolge Toscana e Piemonte, vada avanti. Ci piacerebbe però non doverlo sapere dalle dichiarazioni del Presidente della Toscana, Enrico Rossi, ma dalla stessa azienda a cui chiediamo di informare sull’avanzamento del progetto anche i sindacati, visto oltr3etutto che una parte delle risorse ad esso destinate derivano da precedenti accordi sindacali, in virtù dei quali GE beneficia di risparmi fiscali.”“All’azienda – continua Beccastrini – chiediamo anche più attenzione per i 230 lavoratori della Alstom Energia di Sesto San Giovanni (Milano): dopo averla acquisita 18 mesi fa, GE ha deciso, unilateralmente e senza cercare alcun accordo con i sindacati, la chiusura del sito. 90 lettere di licenziamento sono già arrivate e c’è il concreto timore che questa sia la sorte prevista anche per gli altri.”

Redazione Nove da Firenze