Rubrica — Spettacolo

Carmen non muore: fischi e polemiche sull'Opera rivisitata

Gli occhi dei critici sull'Opera di Firenze dopo la scelta di stravolgere il finale


Il personaggio che dà il nome all'opera è quello della gitana maliziosa che seduce e abbandona Don José preferendogli il torero Escamillo. L'amore di Carmen si scontra con la gelosia di Don José: libera lei, possessivo lui, tingono di tragedia il finale dell'opera. Ma Firenze cambia quel finale.

"Come Presidente del Maggio Musicale Fiorentino - ha scritto sui Social il sindaco di Firenze - sostengo la decisione di cambiare il finale di Carmen, che non muore. Messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia" una presa di posizione suggestiva, che forse ha contribuito al sold out delle sei rappresentazioni previste nel capoluogo toscano, ma molto criticata all'indomani della prima.
Una strategia comunicativa presa a schiaffi dal web che non risparmia accuse davanti ad una decisione che, a detta dei commentatori inarrestabili su tastiere e tastierini, rischierebbe di rimettere in discussione tante storie e non solo l'omicidio di Carmen.

Grande attenzione alla vigilia per la Carmen del regista Leo Muscato, la cui prima rappresentazione risale al marzo 1875 all'Opéra-Comique di Parigi e che Firenze ha riallestito in un campo nomadi in stile moderno.
Sulla scena, al Teatro dell'Opera di Firenze, la pistola si inceppa, il colpo non c'è ma Don Josè muore ugualmente, tra i fischi del pubblico.

Una scelta, quella del sovrintendente Chiarot, avallata dal primo cittadino, che non è passata inosservata dunque e che continua a far discutere su internet i critici della prima e dell'ultima ora. 

Redazione Nove da Firenze