Cantieri della Repubblica, obiettivo San Giovanni: ritardi colpa della Soprintendenza?

L'assessore Stefano Giorgetti spiega che sono ancora in corso gli scavi archeologici relativi al rinvenimento delle fondamenta del Mercato Vecchio e del Ghetto


 Il caso Repubblica è emblematico. Quando abbiamo pubblicato la notizia del rinvenimento di reperti legati alle fondamenta del vecchio assetto urbano di Firenze, dietro segnalazione di Vecchia Firenze Mia, molti lettori hanno commentato "Si sapeva... cosa si aspettavano di trovare?" a testimonianza del fatto che non si tratta di un'area sconosciuta come poteva essere, ai più, la zona interessata dai lavori della Tramvia attorno alla Stazione di Santa Maria Novella.
Ancora una volta dunque, la scoperta dell'ovvio rischia di bloccare la città? Si tratta di una falsa rappresentazione dei fatti. La Soprintendenza non ha potere di intimare l'apertura di una pavimentazione, ma se questo avviene ed emergono reperti, molto spesso noti alla memoria storica, è obbligatorio un intervento di studio e catalogazione.
Questo però non esclude il fattore programmazione; proprio perché si trattava di un intervento su un sottosuolo delicato e del quale erano note le vicissitudini storiche, poteva essere messa in preventivo la carta degli imprevisti.

Il Comune di Firenze ha colto l'opportunità per organizzare delle visite guidate, (utili anche ad alleggerire il peso del prolungamento negli scavi) che hanno ottenuto un buon successo di pubblico e sottolineato ancora una volta quel lato "turistico" tanto ostentato eppure capace di sorprendere le aspettative. I turisti adorano gli scavi, con buona pace di chi li ricopre perché c'è tanto altro da vedere.
Non ce lo nascondiamo: in una località poco attrattiva, o più lungimirante, dove qualche rudere fa sempre comodo i reperti sarebbero stati preservati, magari con una pavimentazione in vetro.

La vicenda si è poi arricchita di un risvolto ulteriore. In vista dell'estate Palazzo Vecchio ha avvisato che i lavori sarebbero stati sospesi per riprendere in autunno e consegnare la piazza intatta ai flussi turistici ed alla buona stagione.
Questo non sembra essere avvenuto, non almeno nei tempi sperati e lo stop è slittato ad oggi al 24 giugno, festività patronale.

 L'assessore alla Mobilità, delegato ai lavori pubblici, spiega all'opposizione che “La conclusione dei lavori dipende dalla restituzione delle aree ancora oggetto di approfondimenti da parte della Soprintendenza. Il consigliere Cellai scambia la necessità di rispondere a quanto prevede la normativa in materia di verifica e approfondimenti archeologici quando nel corso di un lavoro si verificano ritrovamenti di reperti di rilevanza storica con inefficienza dell’Amministrazione. Ho spiegato più volte e in più sedi che i ritardi nella conclusione dei lavori in piazza della Repubblica dipendono dai ritrovamenti archeologici e dai collegati interventi dei tecnici della Soprintendenza. Il cantiere prosegue in base alle aree che vengono rilasciate dalla Soprintendenza dopo la conclusione dei loro accertamenti. L’obiettivo è completare la ripavimentazione delle superficie smontate entro la festività di San Giovanni. Occorre però che ci siano le condizioni per rispettare le tempistiche programmate e questo dipende, ovviamente, dallo svincolo delle aree da parte della Soprintendenza” precisa l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti rispondendo in consiglio comunale al capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai.

Intanto il problema non è solo estetico ma anche economico. Le attività di somministrazione presenti sulla piazza, che pagano il suolo pubblico per l'allestimento di imponenti dehor criticati in vario modo dai fiorentini per l'eccessiva dimensione degli spazi coperti, si sono lamentati per i tempi dei cantieri ed in riferimento a questo l’assessore sottolinea che “Le attività sono state sempre accessibili e nel corso dei lavori il cantiere, anche se ancora invasivo, è stato allontanato dai dehors per consentire la fruibilità degli esercizi”. All'interno di un'area di cantiere, però.

Antonio Lenoci