Bar e Ristoranti, il costo del servizio: tra scontrini, offerte e salassi

Il Presidente Aldo Cursano a Mi Manda Rai Tre per commentare il costo del servizio nella ristorazione


Un gelataio è stato multato per aver offerto 0,50 Euro di panna, non battendo l'aggiunta sullo scontrino: oltre 500 Euro di contravvenzione. L'episodio fa da contraltare alle polemiche suscitate in passato per i conti eccessivamente salati consegnati a turisti italiani e stranieri per cappuccini da oltre 5 Euro, coperti sostanziosi e pranzi e cene a più zeri.
La ristorazione ha invaso strade e piazze della penisola, soprattutto nelle grandi città turistiche il proliferare di Bar e Ristoranti sta caratterizzando il tessuto commerciale, ma dal punto di vista del servizio?

Il settore della ristorazione, che in Italia ha un valore di 18 Miliardi di Euro, non sarebbe adatto ad imprenditori improvvisati, specialmente da quando la bontà del prodotto e del servizio sono sotto la lente di ingrandimento delle recensioni, soprattutto sulle piattaforme digitali ed App dedicate.
Ma la prima impressione, dovuta alle cattive abitudini e soprattutto alle fregature, rischia di rovinare l'immagine non solo al singolo locale ma ad una intera città.

Aldo Cursano, imprenditore attivo nel commercio fiorentino e Presidente Fipe Confcommercio, ne ha parlato a Mi Manda Rai tre, il programma condotto da Salvo Sottile assieme a Monica Cirillo dell'associazione dei consumatori Adusbef.

Alcuni casi limite e gli interventi Whatsapp da parte del pubblico hanno animato la discussione in studio sulla necessità di controllare un mercato che oltre al prodotto vive del servizio aggiunto.
Secondo Cursano "Il sistema necessita di essere compreso e di essere revisionato secondo le reali necessità di una categoria spesso soggetta a verifiche pesanti che non consentono agli operatori di lavorare con serenità".
Restando ferma la "guerra ai furbetti" sostiene il Presidente Fipe  "a regolare la disciplina è la libertà del mercato, a patto che vengano rispettate le elementari regole nel servizio al cliente. Se io ho indicato tutti i prezzi, il cliente a quel punto è libero di decidere". spiega Cursano.

Secondo Adusbef i controlli sono necessari ed il gelataio ha tecnicamente sbagliato "Avrebbe dovuto battere i 50 centesimi della panna sullo scontrino, per poi stornarli come omaggio" spiega Cirillo sottolineando però che "la lotta all'evasione fiscale non si fa sui 50 centesimi di panna". 

Il sovrapprezzo applicato al servizio, ad esempio nelle città d'arte, non convince la rappresentante dei consumatori che invita a valutare attentamente lo scontrino ed invita a "non pagare il conto se il cliente riscontra che i costi non corrispondono a quanto indicato".

Antonio Lenoci