Pitti Uomo, spazio anche in Oltrarno per valorizzare l'artigianato di qualità

La proposta di CNA Firenze. Grande evento ieri sera alla galleria Tornabuoni Arte con Elisabetta Canalis e Luca Argentero


MODA — Con Pitti Uomo in pieno fermento, e dopo l'ingresso nel CdA del Centro Moda di Firenze del Presidente CNA di Empoli, l’imprenditore Marco Landi, il Presidente CNA Firenze Andrea Calistri interviene sul grande evento di giugno annunciato da Stefano Ricci nei giorni scorsi: "Si tratta di una iniziativa bellissima e importante, l'artigianato di qualità consacrerà Firenze e la Moda italiana nel panorama internazionale.
I grandi nomi dell'industria del Made in Florence, Scervino, Cavalli, Pucci, Ferragamo e Gucci riempiranno Piazza della Signoria, Piazza Santissima Annunziata, via Tornabuoni, piazzale degli Uffizi e Forte Belvedere con il meglio del design e della creatività, unici al mondo, ma il tanto celebrato artigianato ha bisogno di essere raccontato dalla viva voce dei suoi protagonisti.
È per questo motivo che ci sentiamo di avanzare la proposta, alla città e agli organizzatori dell'evento, di aggiungere alle cinque piazze fiorentine già individuate anche Piazza del Carmine o Piazza Santo Spirito.
Un luogo simbolo, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, dove valorizzare e far conoscere al mondo intero il lavoro degli oltre 500 artigiani della manifattura d'eccellenza del nostro territorio. Coloro che con il fatto a mano hanno contribuito, insieme alle grandi maison, a fare la storia del Made in Italy".

Ora che Firenze fa sognare ed è nuovamente ‘capitale d’Italia’ in quanto laboratorio politico e vetrina sempre più d’eccezione, è il momento buono per far tornare qui Pitti Donna e tutti quegli importanti eventi che abbiamo perso negli ultimi anni”. A lanciare la proposta è Confcommercio Firenze tramite il presidente Jacopo De Ria e il vicepresidente nazionale Fipe-Confcommercio Aldo Cursano. “Grazie al capodanno e a Pitti Immagine Uomo, bar, ristoranti e catering hanno raddoppiato il fatturato – dice Cursano -. Un risultato straordinario dovuto ad un ritrovato entusiasmo che dobbiamo sfruttare per recuperare quegli eventi che nel recente passato ci sono stati scippati”. “Pitti – riflette Cursano, - ha una grande ricaduta sull’economia del centro storico allargato. È un evento che significa emozione e che va alla ricerca di quel bello che, come ricorda sempre il nostro sindaco Matteo Renzi, è la caratteristica principale di Firenze, città che finalmente torna ad avere una fortissima attrattività”. “E’ il momento di riprenderci ciò che c’è stato tolto – afferma De Ria -. Quando Pitti durava tre mesi d’inverno, allora sì che l’economia del territorio ne traeva giovamento. Non perdiamo tempo e mettiamoci tutti al lavoro per ridare ancora più smalto alla nostra città, che dal punto di vista comunicativo e d’immagine sta vivendo un periodo particolarmente positivo”. “Ben venga il ritorno di simili manifestazioni, perché ogni evento a livello internazionale ha importanti ricadute sull’economia della città”, le parole del presidente provinciale Fipe-Confcommercio, Andrea Angelini.

Grande evento ieri sera alla galleria Tornabuoni Arte con Elisabetta Canalis e Luca Argentero
Arte e artigianato. Eccellenza, qualità e bellezza sono andati a braccetto ieri sera in occasione del grande evento ‘La qualità si fa arte’, organizzato da "Cuoio di Toscana” in una location d’eccezione: la galleria Tornabuoni Arte del lungarno Cellini, a Firenze. Così, accanto ad opere di grande valore artistico ed economico come i quadri di Picasso, Fontana, De Chirico e Guttuso, ha potuto far bella mostra di sé il cuoio. Un binomio inusuale, quello tra arte contemporanea e artigianato, per far risaltare il fascino di una materia prima che è già di per sé simbolo di innata eleganza. E per sottolineare il concetto di fascino, quali migliori testimonial dell’evento di due star del calibro di Elisabetta Canalis e Luca Argentero? Bellissimi e sorridenti, hanno conquistato le mille persone che si sono riversate all’interno della galleria, una vera e propria bomboniera illuminata ad arte, tra proiezioni video, luci e colori. Di classe l’accompagnamento musicale di piano e violino, sapientemente alternati al dj-set.

Un evento strepitoso, nell’ambito dell’85esima edizione di Pitti Immagine Uomo, per lanciare l’ultima rivoluzionaria novità legata al distretto del cuoio. Si tratta di una pellicola protettiva adesiva removibile, marchiata ‘Cuoio di Toscana’, che sarà utilizzata dalle nove concerie associate al Consorzio Vero Cuoio. Duplice l’obiettivo: salvaguardare il cuoio dalle fasi successive della lavorazione da parte di suolifici e calzaturifici, e allo stesso tempo garantire l'autenticità e la provenienza dei prodotti, grazie al marchio impresso sulla pellicola protettiva trasparente. In questo modo, le principali griffe internazionali, insieme alle aziende della piccola e media impresa italiana, potranno certificare i propri prodotti realizzati con Cuoio di Toscana, che dunque si candida sempre più ad essere ambasciatore nel mondo del nostro artigianato di qualità.
Alla serata hanno partecipato, oltre agli ospiti vip Argentero e Canalis, il presidente del Consorzio conciatori Giuseppe Volpi, il presidente del consorzio Vero Cuoio Stefano Biagi e il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini. Presenti, ancora, Alessandro Bandini e Alberto Lang, rispettivamente presidente e vicepresidente Carismi e l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Sergio Givone. Numerosi infine gli esponenti dei calzaturifici e dei suolifici, e i rappresentanti delle principali griffe.

“Sono felicissima di fare da madrina a un marchio che, in quanto ecosostenibile, mi auguro venga adottato da molti stilisti”, ha detto Elisabetta Canalis. E Luca Argentero: “Rappresentare un’eccellenza del Made in Italy per me è sicuramente un grande onore”.
Grande curiosità per un maestro calzolaio che, nel corso della serata, ha realizzato una scarpa a mano su misura proprio per Argentero.
Soddisfazione per i giudizi positivi che ha ottenuto il cuoio e l'iniziativa della pellicola trasparente a Pitti Uomo 85 è stata espressa dai vertici del consorzio Vero Cuoio e conciatori toscani e dagli amministratori locali. Con il marchio “Cuoio di Toscana”, infatti, il distretto di San Miniato e di Santa Croce sull'Arno - leader indiscusso del settore con una quota di mercato che supera l’80% della produzione europea (15mila tonnellate annue per un fatturato di 150 milioni di euro) - intende portare avanti un progetto per garantire la qualità di una materia prima che unisce tradizione, passione artigianale, eleganza e benessere: in una parola le chiavi del successo del made in Italy.
Al Consorzio Vero Cuoio, nato nel 1985, aderiscono nove concerie e nel distretto toscano si concentra il 98% della produzione italiana di cuoio-suola.


Info: www.cuoioditoscana.it


Redazione Nove da Firenze