Vietato dar da mangiare ai piccioni in città

Una norma per tenere sotto controllo la popolazione dei volatili anche in spazi privati

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 agosto 2013 18:53
Vietato dar da mangiare ai piccioni in città

Per tenere sotto controllo la popolazione dei piccioni in città, nuove norme del Comune sulla somministrazione del cibo: è infatti scattato il divieto di dar da mangiare ai volatili negli spazi privati come cortili, balconi, terrazzi o davanzali. “La presenza massiccia e invadente dei piccioni comporta non solo dei mutamenti nell'ambiente naturale, ma soprattutto fenomeni di degrado ambientale e rischi igienico-sanitari – spiega l’assessore all’Ambiente Caterina Biti – Ora la popolazione dei piccioni è stabile, e questo dimostra che le politiche dell’amministrazione, prese di concerto con il servizio veterinario della Asl, sono efficaci.

Però qualcosa di più doveva essere fatto, per bloccare i comportamenti di privati che in maniera non adeguata somministrano cibo ai piccioni. Questi comportamenti", aggiunge l’assessore, "potrebbero provocare il richiamo di un gran numero di volatili, con l’aumento del numero delle colonie all’interno del centro urbano e la conseguente necessità di interventi di pulizia dal guano di immobili, aree pubbliche e marciapiedi, con notevoli costi per l'amministrazione. Da qui la decisione del divieto, che prevede sanzioni da 80 a 500 euro". Inoltre a settembre, dopo l’interruzione estiva coincidente con il periodo meno fertile dei piccioni, ripartirà la distribuzione di antifecondativo (mangime contenente nicarbazina) nei luoghi maggiormente frequentati dai volatili.

“Questo progetto, forte di esperienze consolidate in altre realtà urbane analoghe alla nostra – sottolinea l’assessore Biti - prevede che la prima fase di attività si concentri prevalentemente nel centro storico, procedendo poi a cerchi concentrici sempre più larghi, con l’obiettivo di arrivare a coprire l’intero territorio comunale, evitando il ripopolamento eccessivo”. “Voglio sottolineare – aggiunge - che il costo dell’intervento viene esclusivamente dall’acquisto del farmaco (innocuo per gli umani), in quanto la distribuzione è effettuata direttamente dal personale della Direzione Ambiente”.

Infine, in accordo con l’Azienda Sanitaria Locale (Servizio Igiene Veterinaria), proseguono le catture incruente e a campione, con lo scopo di verificare e monitorare lo stato di salute dei piccioni di città. (ag)

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