Arrivano a Firenze le guardie ambientali volontarie

Per la destra uno Spot, per la sinistra estrema sarebbe un provvedimento di destra. Articolo 1-Mdp vota contro alla delibera di regolamento delle GAV: "Somiglia più a un corpo paramilitare che alla cittadinanza attiva"


Arrivano a Firenze le guardie ambientali volontarie. Il consiglio comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi, l’istituzione delle guardie ambientali volontarie. Saranno cittadini che, selezionati sulla base di un bando e debitamente formati, svolgeranno un servizio di presidio del territorio con finalità di prevenzione e segnalazione degli episodi di degrado ambientale, in particolar modo per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti. L’assessore ha precisato che si tratterà di un’attività che si affiancherà e non sostituirà a quanto viene già svolto dalla Polizia Municipale e da Alia. “Abbiamo deciso di utilizzare la possibilità offerta dalla legge quadro regionale per avere uno strumento aggiuntivo in una tematica molto sentita dai cittadini e su cui siamo già fortemente impegnati”. Oltre all’istituzione delle guardie volontarie, la delibera contiene anche il regolamento che disciplina lo svolgimento del servizio, le modalità di reclutamento e di formazione dei volontari. Saranno cittadini formati e autorizzati che, nel principio della cittadinanza attiva, svolgeranno la loro attività in coordinamento con la Polizia Municipale e che, in caso di mancato rispetto delle regole, potranno essere esclusi. “Siamo convinti che la partecipazione attiva dei cittadini possa dare un importante contributo all’azione già svolta dall’Amministrazione comunale” conclude l’assessore Gianassi

"Guardie ambientali volontarie al comando del Comandante dei vigili. Reclutamento, mezzi comunali a disposizione, uniforme e distintivo . Non si sa quanto costerà ma i fondi saranno comunque presi dal bilancio della Polizia Municipale. Funzione di pubblico ufficiale acquisita con colloqui preselettivi e selettivi. Tutto questo per contrastare l'abbandono dei rifiuti. Non è per noi questo il ruolo delle GAV che dovrebbe essere quello di creare comunità, una comunità civile rispettosa per l'ambiente. Per combattere l'abbandono dei rifiuti si sarebbe invece dovuto potenziare il nucleo ambientale della Polizia Municipale e soprattutto aumentare il numero degli ispettori ambientali. Che possono indagare sui rifiuti e scovare i singoli o le aziende che abbandonano i rifiuti compiendo un reato ambientale. Era la Direzione Ambiente che doveva seguire le Guardie Ambientali Volontarie. Altrimenti è solo fare la voce grossa e non affrontare il problema" è il commento di Alessio Rossi e Stefania Collesei.

“Mentre la situazione degli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti è ormai al collasso, non lo diciamo noi ma Alia stessa, l'Amministrazione Comunale pensa ad istituire le Guardie Ambientali Volontarie, uno strumento ampiamente ridicolizzato dallo stesso Amministratore Delegato di Alia, ossia dal soggetto che, stando a quanto dichiarato dall’assessore Gianassi, dovrebbero supportare ed aiutare" questo il commento di Arianna Xekalos e Francesco Torselli, rispettivamente capigruppo del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia. “Quello votato oggi in aula - proseguono i due capigruppo - è l'ennesimo provvedimento-spot, portato avanti dal PD che, con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, inizia a prendere coscienza dei tanti problemi non risolti e creati in città, come ad esempio l'abbandono dei rifiuti, ai quali tenta oggi di mettere una pezza, ma bucata. Se davvero il PD avesse voluto provare a risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti - concludono Torselli e Xekalos - sarebbe bastato chiedere al Prefetto di emanare un decreto che permettesse alle GAV di sanzionare chi compie gli illeciti sui quali sono chiamate a vigilare. Peccato che il PD non abbia voluto discutere questo atto, segno tangibile che la giunta Nardella ha ormai un solo obiettivo: promuovere qualche spot elettorale in vista delle successive elezioni, in questo caso le amministrative del 2019".

Queste invece le dichiarazioni del consigliere Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi del gruppo Firenze riparte a sinistra: "Oggi il PD ha voluto a tutti i costi, con modi arroganti e proceduralmente al limite della scorrettezza, votare la delibera per introdurre una versione fiorentina, ma comunque in salsa semi-militaresca, delle Guardie Volontarie Ambientali, istituto voluto da Maroni ministro leghista dell’Interno con Berlusconi. Una delibera che sta ai margini estremi della legge regionale, e infatti numerose sono le difformità rispetto alla legge stessa, alcune esplicitate nello stesso regolamento comunale delle GAV, svilendo il concetto di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Un istituto che la Regione aveva cercato di stemperare ponendo il focus sulla salvaguardia ambientale di parchi e aree protette, ma che il Comune di Firenze ha invece voluto declinare come gruppo di volontari a guardia dei cassonetti, senza per altro avere nemmeno la possibilità di fare alcuna multa né la formazione necessaria per fare i controlli: si concretizzerà dunque verosimilmente in una semplice ronda istituzionalizzata. Ed è infatti un istituto che sul nostro territorio è già stato sperimentato, senza dare i frutti sperati, anzi. Sbagliato il modo di scrivere la delibera, che è stata estesa dalla Polizia Municipale, invece di farla sottostare, se fosse vero che la nostra priorità è l’ambiente, sotto la Direzione Ambiente, appunto, del nostro Comune. Una delibera con un parere di regolarità contabile senza un numero, senza una spesa - e infatti ci chiediamo su che basi sia stato possibile dare un parere del genere, che non abbiamo neppure potuto visionare. Inoltre, sbagliato mettere sullo stesso piano volontariato e lavoro: gli ispettori ambientali sono figure professionali formate, e già Alia, partecipata del nostro Comune, dispone di questo personale, che svolge il proprio lavoro, e lo svolge fino in fondo, potendo fare le multe, e pianificando gli interventi. Ora, temiamo, Alia si troverà con un semplice aggravio di lavoro, senza alcun tipo di raccordo e coordinamento, per non parlare del centralino della Polizia Municipale. E in questo senso, nemmeno un ragionamento sui costi, che il Comune dovrà sostenere, ma che sono completamente ignoti. Continua dunque la rincorsa di questa giunta alle destre, evidentemente non sono bastati i messaggi, neppure velati, dell’elettorato rispetto a questa strategia". 

Redazione Nove da Firenze