Enrico Rossi: "Il sottoattraversamento Tav a Firenze entro il 2020"

Firmato Accordo Quadro fra Regione e RFI: incremento capacità traffico e potenziamento servizi ferroviari. Bonus abbonati, con il 2016 in vigore il nuovo sistema di calcolo


FIRENZE - Si apre una nuova fase per il trasporto ferroviario in Toscana. Con la firma dell'Accordo quadro tra Regione e Rete Ferroviaria Italiana sono state definite le condizioni per una profonda modernizzazione del servizio, che potrà contare su un rilevante potenziamento infrastrutturale e tecnologico. "Il valore dell'Accordo quadro con RFI - ha spiegato il presidente della Toscana Enrico Rossi, che ha siglato l'atto assieme all'amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile - sta nel fatto che, nonostante le ristrettezze economiche, siamo riusciti ad ottenere un risultato che consente una modernizzazione, una svolta per il trasporto pubblico su ferro in Toscana". Rossi ha proseguito ricordando alcune tra le principali opere previste nell'Accordo e tratteggiando il futuro del trasporto pubblico su ferro in Toscana: "Sono iniziati da pochi giorni i lavori per il raddoppio della Pistoia-Lucca, dove noi e Ferrovie investiamo complessivamente circa 500 milioni. Ci sarà poi il raddoppio della Granaiolo-Empoli, per un valore di 50 milioni. Se a queste opere sommiamo il fatto che presto avremo un accordo anche con Trenitalia per l'ulteriore rinnovo del materiale rotabile, vedremo che ci sono le condizioni per far compiere davvero un salto di qualità a questo servizio importante per oltre 200mila cittadini, migliorare notevolmente la puntualità. Ci siamo posti l'obiettivo del 94% di puntualità perché confidiamo in questa doppia combinazione di treni nuovi e infrastrutture potenziate". Sulla questione del sottoattraversamento Tav di Firenze, opera compresa nell'Accordo con RFI, il presidente ha ribadito: "A me interessa che venga risolto il problema del 'tappo' di Firenze. Mi era stato promesso che sarebbe stato risolto entro il 2014, adesso vorrei che lo fosse almeno entro il 2020, altrimenti tutti i nostri investimenti rischiano di essere vanificati dal sovrapporsi di servizi ad altra velocità e servizi regionali a Santa Maria Novella. Ad ora io non ho comunicazioni ufficiali che smentiscono la realizzazione del sottoattraversamento Tav a Firenze, se arriveranno le commenteremo". Soddisfazione per la firma anche da parte dell'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile. "L'Accordo quadro che abbiamo sottoscritto - ha detto - proietta verso uno sviluppo del servizio ferroviario. Per ottenere questo risultato occorre mettere a disposizione reti più performanti, con maggiore capacità e maggiore velocità. Praticamente tutte le linee della Toscana sono interessate da progetti di miglioramento, che in alcuni casi saranno incentrati su nuovi modelli di esercizio, in altri riguarderanno investimenti infrastrutturali e tecnologici per migliorare le prestazioni". Sui conliffi tra flussi di traffico AV e regionale Gentile ha spiegato che "Il bilanciamento tra servizi alta velocità e servizi pendolari funzionerà sicuramente meglio, dato che i progetti delle nuove tracce orarie sono stati studiati appositamente per questo. E' chiaro che i risultati si raggiungeranno per gradi, man mano che saranno disponibili le nuove infrastrutture, anche quelle tecnologiche. Il nodo di Firenze sarà interessato, a prescindere dal sottoattraversamento, da un profondo miglioramento tecnologico che consentirà una gestione del traffico più fluida e saprà gestire in tempo reale qualsisi tipo di conflitto". Rispondendo ai giornalisti che chiedevano quali vantaggi avranno i pendolari dalla firma dell'Accordo Quadro, l'ad di RFI ha ricordato che "nell'immediato sono aumentate del 5% le tracce disponibili e con gli investimenti in corso potrà essere aumentato anche il numero dei treni, tanto che progressivamente si potrà offrire un treno ogni 10 minuti tra Prato e Firenze e un treno ogni 30 minuti sulle altre relazioni importanti". "Man mano che entreranno in esercizio le opere che stiamo realizzando - ha concluso - potrà aumentare la quantità di treni in circolazione, anche se questo aspetto dovrà essere regolato dal contratto che la Regione Toscana farà con il gestore del servizio ferroviario". Ulteriori dettagli dell'Accordo sono stati illustrati dall'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che ha spiegato: "Con l'Accordo quadro noi prenotiamo la capacità per migliorare dal punto di vista qualitativo e quantitativo il servizio in Toscana nei prossimi anni. Ovviamente questo dipenderà dagli investimenti infrastrutturali che verranno fatti, ma intanto la capacità di traffico in Toscana passa da 22,5 milioni di km/treno a possibili 23,6 milioni. Questo ci permetterà, dopo il confronto con i territori, di poter modulare al meglio il servizio ferroviario. Nell'area metropolitana, ad esempio, sarà possibile renderlo più cadenzato avere maggiore flessibilità e integrarlo con la tramvia o con la gomma. Fra gli interventi che concorreranno al miglioramento dei servizi nell'area metropolitana ricordo il quadruplicamento della linee fra Firenze Rifredi e Firenze Statuto e l'aggiunta di un binario tra Santa Maria Novella e Firenze Rifredi, opere che RFI sta progettando a seguito di richieste della Regione per consentire un'intensificazione dei servizi in attesa del sottoattraversamento AV". "Grazie a quanto concordato con RFI - ha concluso l'assessore - avremo la possibilità di firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia ponendo obiettivi di miglioramento più elevati e superando quel rimbalzo di responsabilità sui disservizi al quale spesso ci trovavamo di fronte. Si apre una fase nuova per il trasporto pubblico su ferro e mi auguro che vengano confermati i dati degli ultimi mesi, dato che su tutte le linee toscane gli indici di puntualità sono aumentati di circa 2 punti rispetto all'anno scorso".

La Toscana prenota volumi di traffico, slot orari e servizi sull'infrastruttura ferroviaria, programmando un incremento potenziale del 5% della capacità (complessivamente circa 23,7 milioni treni chilometro/anno), che permetteranno di riorganizzare il servizio regionale in modo più rispondente alle reali esigenze di mobilità dei territori. Il presidente della Toscana Enrico Rossi e l'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile hanno firmato oggi l'Accordo Quadro che definisce gli ambiti entro i quali sarà sviluppato il traffico ferroviario toscano nei prossimi anni. L'Accordo prevede il potenziamento dei collegamenti nell'area metropolitana di Firenze e sulle linee Pistoia - Lucca, Firenze - Pisa e Firenze - Siena. Nessuna linea avrà riduzioni di servizi. La riprogrammazione del servizio avverrà progressivamente, in funzione delle nuove infrastrutture ferroviarie disponibili (raddoppio Pistoia – Montecatini - Lucca, raddoppio Empoli - Granaiolo, potenziamento nodo di Firenze, sottoattraversamento AV, eccetera). I primi potenziamenti saranno comunque già effettuati sulla rete ferroviaria attuale. L'Accordo Quadro - il cui testo è stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 8 marzo - avrà validità per 5 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 5. Questo atto precede la firma del nuovo contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia, delineando il contesto nel quale i nuovi servizi ferroviari dovranno svilupparsi. L'obiettivo è far crescere sempre più in Toscana il numero degli utilizzatori del treno, potenziando e migliorando il servizio ferroviario. Per RFI l'Accordo Quadro relativo alla capacità ferroviaria è il principale strumento per determinare le reali esigenze di mobilità del territorio e per programmare, ove sia necessario, piani di upgrade infrastrutturale, nella certezza che gli interventi realizzati saranno messi a frutto dalla crescita parallela dei servizi regionali. Le maggiori novità sono previste, con diversi orizzonti temporali, nell'area metropolitana, dove si concentra quasi la metà della popolazione toscana e la domanda di mobilità è più elevata. In attesa della realizzazione del sottoattraversamento, che renderà disponibile la stazione di Firenze Santa Maria Novella e i binari di superficie per i servizi ferroviari regionali e metropolitani, RFI progetterà soluzioni che consentano di programmare frequenze di collegamenti fino a un treno ogni 10 minuti per Prato, uno ogni 20' per Empoli, uno ogni 30' per Pistoia e Montecatini. Avviati gli studi di fattibilità per il quadruplicamento in affiancamento fra Firenze Rifredi e Firenze Statuto e la realizzazione di un ulteriore binario fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Rifredi. Opere che consentiranno di differenziare le tipologie di traffico: regionale (distanze medio-lunghe, numero limitato di fermate) e metropolitano (distanze brevi, servizio capillare sul territorio, elevata frequenza, flotta treni dedicata) diretto a Empoli (linea Pisana), Prato/Pistoia (linea Pistoia – Lucca - Viareggio), Montevarchi (linea Aretina). Inoltre, sarà sempre maggiore l'integrazione con il sistema delle tramvie fiorentine, in corso di realizzazione. Per questo nell'Accordo è prevista anche la nuova fermata metropolitana "Guidoni" sulla linea Pisana, fra Le Piagge e Firenze Rifredi, che collegherà la ferrovia con l'aeroporto Vespucci e con la linea 2 della tramvia. Linea Aretina: il servizio rimarrà pressoché inalterato per le relazioni medio-lunghe, ma gli interventi tecnologici e infrastrutturali programmati permetteranno di velocizzare i servizi ed aumentare la regolarità.

Importanti novità a partire da gennaio 2016 per gli abbonati ferroviari. Cambiano i parametri per l'attribuzione del bonus in base a quanto previsto dal nuovo contratto di servizio Regione-Trenitalia, in corso di perfezionamento. Come chiesto da molti abbonati, è stato cambiato il metodo di calcolo che dà diritto al bonus: l'indice di affidabilità verrà calcolato 'in positivo', cioè l'incidenza massima di disagio del 4, sopra la quale scattava il bonsu, diventa un indice minimo 96 al di sotto del quale si ha diritto al bonus. Questo nuovo indice minimo aumenterà progressivamente negli anni di valore del contratto, già nel 2016 è 96,2. Altra novità, oltre al metodo di calcolo dell'indice, è l'estensione del diritto al bonus anche ai possessori di abbonamenti sovraregionali. Nelle tratte interregionali d'ora in poi la rilevazione dei ritardi ai fini del calcolo dell'indice per il bonsu sarà effettuata nelle stazioni del percorso più significative per i pendolari e non più a destinazione, ad esempio per i treni Firenze–Roma e Firenze-Foligno la rilevazione del ritardo avverrà a Montevarchi, mentre per i treni Pisa–Roma la rilevazione è prevista a Grosseto. Inoltre dal 1° gennaio la linea Firenze-Siena-Grosseto è stata divisa nelle due relazioni Firenze-Siena e Siena-Grosseto. Gli abbonati delle due tratte avranno due indici di riferimento diversi. Gli abbonati che percorrano entrambe le linee (es. Buonconvento-Empoli) avranno come riferimento per il bonus la tratta su cui si sviluppa la maggiore percorrenza. Rimangono invece invariati i parametri di riferimento per il calcolo dell'indice di affidabilità – da non confondere con l'indice di puntualità - calcolato considerando l'andamento del servizio linea per linea. Si ricorda che per quanto riguarda l'indice di affidabilità vengono presi in cosiderazione i minuti di ritardo accumulati in arrivo ed i minuti di servizio non resi (treni soppressi) quando dipendono da cause imputabili al gestore del servizio o al gestore della rete. Da segnalare, infine, che d'ora in poi il calcolo degli indici sarà più preciso, dato che il miglioramento della tecnologia di rilevazione/restituzione della puntualità consente maggiore precisione sui dati dei ritardi in stazione. Per consentire l'adeguamento ai nuovi standard (messa a punto delle modifiche nel sistema di emissione dei bonus) la definizione dell'indice di affidamento e l'emissione degli eventuali bonus di gennaio sono stati rinviati ed accorpati al mese di febbraio. Un'ulteriore novità contenuta nel contratto di servizio prevede che a seguito di situazioni di grave criticità durante il viaggio (ad esempio lunghe soste dovute a responsabilità del gestore del servizio o della rete) Trenitalia predisponga uno specifico 'ristoro' alla clientela coinvolta, una sorta di indennizzo specifico di valore superiore a quanto previsto dal Regolamento Europeo 1371/2007.

Gennaio 2016

Nel mese di gennaio 2016 nessuna linea ferroviaria toscana ha maturato le condizioni per accedere al bonus pendlari. Nel corso del primo mese dell'anno si è registrato un sensibile miglioramento nell'andamento del servizio, come dimostrato dagli indici di riferimento di ciascuna delle 14 linee ferroviarie toscane. Rispetto al mese di gennaio dello scorso anno si riscontra un miglioramento generalizzato che in alcuni casi è di oltre 2 punti percentuali: la Firenze–Lucca–Viareggio, che nel gennaio 2015 segnava 2,9 (equivalenti agli attuali 97,1), nel gennaio 2016 segna 99,1%; la Prato-Bologna a gennaio 2015 segnava 4,4 (attuale 95,6), a gennaio 2016 registra 98,8; la Pistoia-Porretta che a gennaio 2015 registrava 3,1 (attuale 96,9), a gennaio 2016 registra 99,3. Le altre linee segnano comunque una crescita sensibile dell'indice di affidabilità, con una media regionale riscontrata di 99,1%. Nel corso del mese di gennaio si è registrato un generalizzato miglioramento delle prestazioni ed in particolare della puntualità che mediamente a livello regionale segna + 1,8%, passando da 92,1% del gennaio 2015 a 93,9% del gennaio 2016. Analizzando le singole linee, i miglioramenti più consistenti si riscontrano sulla Pisa-Grosseto (che passa da 89,4% a 92,9%), sulla Firenze-Lucca-Viareggio (da 92,3% a 95,4%), sulla Pisa-La Spezia (da 92,4% a 95,4%), sulla La Spezia-Parma (+3,4%). La sola linea Aretina presenta una leggera diminuzione della puntualità, passando da 91,1% a 90,5%. Per la prima volta, anche se il nuovo contratto di servizio non è stato ancora firmato, sarà applicato l'articolo che prevede un 'ristoro' specifico per le situazioni di grave disagio. I viaggiatori della linea Lucca-Aulla che lo scorso 8 gennaio sono rimasti a lungo bloccati sul treno a causa di un guasto al materiale rotabile riceveranno un rimborso da Trenitalia.

Redazione Nove da Firenze