Disabilità: nuove tecnologie contro le barriere, anche on line

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 febbraio 2009 14:46
Disabilità: nuove tecnologie contro le barriere, anche on line

di Paolo Ciampi
Firenze- C'è ancora molto da fare per abbattere le barriere architettoniche e per assicurare pieni diritti di cittadinanza a tutte le persone diversamente abili, ma un forte contributo in questa direzione può venire proprio dalle nuove tecnologie dell'informazione e dalle loro molteplici attività. È questo il significato del protocollo di intesa che oggi la Regione Toscana ha firmato assieme all'Uncem (Unione nazionale comuni e comunità montane) e a diversi altri soggetti (Società della salute dell'Alta val di Cecina e delle Colline metallifere, Asl 2, Comunità montane dell'Alta val di Cecina, delle Colline Metallifere, della Media Valle, comune di Fabbriche di Vallico).

Intesa che, tra le altre cose, permetterà di attivare in via sperimentale il Centro di documentazione che raccoglierà tutte le informazioni sulla mobilità e l'accessibilità in Toscana e fornirà assistenza e sostegno a privati cittadini per l'adattamento degli spazi domestici, a uffici comunali per le scelte in campo urbanistico e in genere per la stesura dei vari piani di abbattimento delle barriere architettoniche. Un passaggio di grande rilievo per garantire pienamente i diritti di cittadinanza ai diversamente abili, in una Regione in cui il 10,3% delle famiglie ha almeno un componente con problemi di disabilità e il 2,1% della popolazione con più di 6 anni è confinata a letto, su una sedia o comunque non può uscire di casa.
«Invecchiamento della popolazione e relativo incremento delle patologie invalidanti rendono sempre più grave il problema delle barriere architettoniche come fattore di disagio ed emarginazione – spiega il vicepresidente Federico Gelli – Però oggi possiamo sempre di più contare anche sull'apporto delle nuo ve tecnologie dell'informazione, in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini diversamente abili, a prescindere dai luoghi fisici in cui tale vita si dispiega.

Si tratta di un grande obiettivo del nostro programma per lo sviluppo della società dell'informazione, che oggi segna una tappa di particolare rilievo» «Da molti anni abbiamo una legge specifica che non è stata solo di principi, perché ci ha permesso di operare concretamente, e tuttavia sono ancora troppo poche le amministrazioni comunali che hanno approvato il previsto Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche – sottolinea invece l'assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – E se nel nostro Piano sociale abbiamo vincolato l'assegnazione dei finanziamenti all'approvazione di questi piani, oggi questo percorso ha finalmente uno strumento per essere portato a compimento».
«Si tratta di un progetto ambizioso, che sperimentiamo in tre zone montane, nelle due società della salute relative e nel distretto sanitario del comune di Fabbriche di Vallico – ha ricordato Oreste Giurlani, presidente dell'Uncem Toscana - Andiamo a creare un osservatorio regionale dell’accessibilità e in questi territori sperimenteremo tutti i piani dell’accessibilità.

Si tratta di un progetto innovativo, è infatti la prima esperienza in Italia di questo genere».
Il Centro di documentazione attivato dall'intesa firmata oggi infatti permetterà di gestire, supportare e coordinare le attività relative alla promozione di una “cultura dell'accessibilità”, dall'altra di mettere a disposizione informazioni utili per l'abbattimento delle barriere e il miglioramento delle condizioni di vita.

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