Dichiarazione unica delle aziende agricole: via dal primo gennaio con le richieste di carburante

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 dicembre 2006 15:31
Dichiarazione unica delle aziende agricole: via dal primo gennaio con le richieste di carburante

La Provincia di Firenze spinge per la semplificazione in agricoltura. L’Amministrazione ha formalmente aderito alla Dichiarazione unica aziendale (DUA) sul sistema informativo Artea, con l’obiettivo di alleggerire al massimo le procedure burocratiche in particolare unificando i termini ed i formati di richiesta di tutti gli aiuti per le aziende, semplificando la presentazione della documentazione necessaria e basando le verifiche amministrative e il maggior numero di controlli su un fascicolo aziendale elettronico, grazie al quale si eliminerà la necessità di presentare in modo ripetitivo documenti e dichiarazioni.
La DUA consiste in una comunicazione annuale, da parte del titolare dell’azienda agricola, del proprio profilo produttivo e delle intenzioni di accedere al sistema globale delle agevolazioni e autorizzazioni pubbliche nel settore agro-forestale.

Si inizierà con le agevolazioni per il carburante agricolo: dal 1° gennaio la presentazione della richiesta di assegnazione e la verifica dei consumi dell’anno precedente avverrà utilizzando le apposite sezioni di un modulo on-line, reperibile sul sistema Artea; in quella sede, all’iscrizione all’anagrafe regionale, le imprese costituiranno il loro “Fascicolo aziendale”; le domande saranno presentate direttamente agli sportelli dei centri di assistenza convenzionati con Artea. “Contiamo di avviare – dichiara l’Assessore Provinciale all’Agricoltura Pietro Roselli - un processo virtuoso che miri ad incentivare l’iniziativa privata, nell’ambito di un corretto rapporto tra pubblica amministrazione e imprese, a tutela dell’interesse pubblico.

Snellire la macchina amministrativa, soprattutto in un ambito delicato come è quello agricolo, non può limitarsi ad un dimezzamento d’ufficio dei tempi istruttori, ma deve passare attraverso una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione dell’impresa, attraverso gli istituti giuridici dell’autodichiarazione, dell’autocertificazione o dell’asseveramento, con l’assistenza di tecnici, professionisti, e organizzazioni di categoria”.

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