Con il decreto Bersani la situazione del personale comunale diventa preoccupante?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 luglio 2006 14:51
Con il decreto Bersani la situazione del personale comunale diventa preoccupante?

E' quanto sostiene il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi. «Il decreto legge del 4 luglio scorso, meglio conosciuto come decreto sulle liberalizzazioni - ha spiegato l'esponente del centrodestra - all'art. 30 "Verifica delle economie in materia di personale degli enti locali" parla chiaro: "per le amministrazioni locali, in caso di mancato conseguimento degli obiettivi di risparmio di spesa...è fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo". Con questa regola si inasprisce di molto la posizione dell'ultima finanziaria, ma a differenze delle parole e delle manifestazioni contro quella finanziaria del Governo Berlusconi, adesso non si alza una parola, contro una logica eccessivamente penalizzante al punto che l'amministrazione a fronte di pensionamenti non potrà assumere nessuno.

Il problema arriverà presto». «A settembre riapriranno le scuole - ha aggiunto Toccafondi - e circa 60 insegnanti sono andati in pensione, con questo decreto non potranno essere assunte figure di insegnante, così come circa 160 figure non potranno essere assunte durante il 2006 per lo stesso motivo. Per non parlare dei precari, ai quali il consiglio comunale e la giunta hanno espresso la volontà di risolvere positivamente la loro situazione». «Un primo segnale della difficoltà che l'amministrazione incontra - ha concluso il vicecapogruppo di Forza Italia - sono i 12 "vigilini" assunti dal Comune ma "comandati" alla società partecipata Firenze Parcheggi SpA.

Con questa disposizione infatti l'unica prospettiva per assumere è quella di effettuare "comandi" ad altri enti come le aziende partecipate. Ma questo è possibile per figure come i vigili, forse per il personale dei musei, ma come sarà possibile con gli insegnanti?».

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