Trekking Urbano, ovvero come rivalutare i percorsi a piedi in città

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 agosto 2004 16:31
Trekking Urbano, ovvero come rivalutare i percorsi a piedi in città

Camminare fino all’ufficio, camminare fino alla scuola, parlare con gli amici e camminare nel tempo libero, camminare per scoprire il fascino ed i segreti di altre città. Comunque camminare; camminare perché una vita sedentaria porta all’obesità, al diabete, all’ansia; camminare perché è di tendenza. Camminare perché camminando il turismo è un’avventura.

Il Trekking Urbano è la ricetta scelta da 14 sindaci italiani per migliorare lo stile di vita dei cittadini. Il primo passo è la giornata nazionale delle passeggiate in città fissata per il 3 ottobre.

Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Brescia, Bolzano, Lucca, Massa, Perugia, Potenza, Roma, Salerno, Urbino e naturalmente Siena, organizzeranno percorsi di trekking con l’accompagnamento di guide turistiche e la distribuzione di depliants. La visita di luoghi, per l’occasione aperti al pubblico, sarà accompagnata dall’assaggio di cibi tipici ed i percorsi a piedi varieranno da 2 a 8 chilometri. Sarà distribuito il depliant nazionale, sponsorizzato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, con i percorsi delle quattordici città partecipanti, indicazioni sui luoghi da visitare e sulle specialità gastronomiche.

Nato nel 2002 a Siena come strumento di sostenibilità turistica, il Trekking Urbano serve anche ad indirizzare i turisti verso esperienze lente e partecipate delle città che visitano.

Camminare nei centri storici, che sono nati per uomini che andavano a piedi, dà l’opportunità di capirli meglio, di uscire dai luoghi più famosi e scoprire gli artigiani, le trattorie, i mercati dove sopravvivono le tradizioni più antiche. Il Trekking Urbano permette anche di fare “cacce al tesoro” culturali, dove panorami ed opere d’arte, godute in solitudine, fanno scoprire, capire ed assaporare l’esperienza di viaggio con emozioni molto più intense.

Il futuro del Trekking Urbano è negli itinerari stabili muniti di air check – semafori ambientali che segnalano l’inquinamento come quelli sperimentati a Siena da ACI Consult.

Il piano che ha in mente l’inventore del Trekking Urbano – Donatella Cinelli Colombini, Assessore al Turismo di Siena, - prevede di ripetere ogni anno la Giornata del Trekking Urbano, unendo le città che vi partecipano in un network con regole comuni sul monitoraggio e sulla purificazione dell’aria. Un sogno ad occhi aperti che riguarda l’incremento dei parchi urbani e degli itinerari pedonali.

Arezzo
Si entra nella città dalla Porta di San Clemente e si prosegue il percorso costeggiando l’antica cinta muraria fino alla Fortezza da dove si gode il panorama della città.

L’itinerario prosegue fino al Duomo e termina in Via Pietri. Sono previste degustazioni.
Lucca
Il centro storico, il Parco Fluviale, le mura rinascimentali: 10 chilometri alla scoperta di suggestioni storico artistiche, paesaggistiche e di proposte gastronomiche. Lungo il percorso nelle botteghe artigiane e nelle trattorie si potranno assaggiare zuppe, tordelli, castagnaccio, necci, buccellato, torta co' becchi. Sarà inaugurato un sistema elettronico di rilevamento per la registrazione dei tempi di percorrenza e la valutazione della condizione fisico-atletica lungo le passeggiate delle Mura e del Parco Fluviale.

Il punto di partenza e di arrivo è il Centro di accoglienza turistico di piazzale Verdi (all’interno del centro storico, appena entrati da Porta Sant’Anna).
Massa
Un itinerario con vista sul fiume Frigido che termina in Piazza Aranci, sede del Palazzo Ducale. Massa presenta i suoi piatti: tordelli con ragù casalingo e ripieno di trita di maiale, zuppa con erbe selvatiche, baccalà marinato condito con aceto e aromi mediterranei, tagliarini nel brodo di fagioli, torta di riso, castagnaccio.
Siena
Siena organizza un'esperienza medioevale: sali scendi da alpinista alla ricerca di panorami gotici, salumi ottenuti dagli antichi maiali "cinta", incontro con vecchi "cantori" che stornellano e parlano in volgare.

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