Siglato un protocollo d’intesa per l’Osservatorio ambientale per il lago di Bilancino

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 luglio 2003 07:35
Siglato un protocollo d’intesa per l’Osservatorio ambientale per il lago di Bilancino

E’ stato presentato ieri dal Presidente della Provincia Michele Gesualdi e dall’assessore all’Ambiente Riccardo Gori, nella Sala Rossa di Palazzo Medici Riccardi, il protocollo d’intesa per la costituzione dell’Osservatorio ambientale per il lago di Bilancino. Sono intervenuti anche il sindaco di Barberino Gian Piero Luchi, Piero Biancalani, responsabile subprovinciale Arpat del Mugello, il Segretario dell’Autorità di bacino Giovanni Menduni e il Presidente di Publiacqua Amos Cecchi.

“Il lago – spiega il Presidente Gesualdi - si sta dimostrando, ed il periodo di siccità a cui stiamo assistendo ne dà conferma, un’opera strategica sia per la gestione della risorsa idrica dell’area fiorentina e la regimazione del fiume Arno, sia come fondamentale risorsa ambientale e turistica per il territorio del Mugello”. Infatti, l’area fiorentina, grazie all’attenta gestione degli invasi Enel di Levane e La penna ed il Lago di Bilancino, potrà usufruire di acqua potabile per tutta l’estate a differenza di vaste aree del nord Italia.

Il lago inoltre, con la creazione dei primi due stabilimenti balneari e del club velico, è diventato valida alternativa alle affollate spiagge del litorale. “Diventa quindi di fondamentale importanza – sottolinea l’assessore all’Ambiente Riccardo Gori - garantire che questa risorsa rimanga fruibile e con standard qualitativi adeguati alle sue funzioni”.
La Provincia di Firenze, in questa ottica, ha già provveduto nel 2001 all’installazione di una sonda automatica di prelievo e analisi delle acque superficiali e profonde del Lago che ha permesso una prima analisi della situazione.

La Provincia, in accordo con gli altri Enti coinvolti, nell’intenzione di promuovere la tutela e la valorizzazione del Lago, ha sottoscritto il protocollo d’intesa proposto dal Comune di Barberino di Mugello che istituisce l’Osservatorio ambientale per la tutela e la valorizzazione del lago di Bilancino”. L’Osservatorio avrà il compito di coordinare gli Enti e le Società a vario titolo interessate al controllo ed alla gestione del Lago per garantire la tutela e la valorizzazione del bacino idrico; potrà coordinarsi con l’osservatorio per la Variante di Valico al fine di prevenire possibili impatti ambientali delle opere attinenti la Variante sull’assetto del Lago, inoltre proporrà iniziative specifiche volte al mantenimento ed al miglioramento della qualità delle acque.

L’osservatorio si avvarrà dell’ausilio di un gruppo di supporto tecnico.

BILANCINO COME RISORSA IDRICA FONDAMENTALE
Lo sbarramento del fiume Sieve con la realizzazione della Diga di Bilancino ha creato un serbatoio artificiale della capacità massima di 84 milioni di metri cubi di cui 2,5 milioni di capacità morta riservati agli interrimenti, 4 milioni di riempimento minimo permanente, 62,5 milioni di regolamentazione pluriennale e 15 milioni per la laminazioni delle piene.
L'Invaso di Bilancino costituisce una risorsa idrica fondamentale sia per il Mugello che, più in generale, per tutto il bacino dell'Arno, e - come dimostra l'emergenza siccità di quest'estate - una risorsa essenziale per l'area fiorentina.

Il progetto di Bilancino prevede di assicurare una portata variabile tale da integrare ad almeno 8 metri cubi al secondo i deflussi di magra del fiume Arno nel tratto a monte di Firenze. Livello che stante la situazione climatica eccezionale di quest'anno è stata ridotto a 6 metri cubi al secondo.
Per tutto questo è indispensabile avere una grande attenzione a preservare la qualità delle acque di Bilancino, poiché un loro deterioramento avrebbe un effetto a cascata devastante.
BILANCINO E LA QUALITA' DELL'ACQUA DELL'ARNO
Il fiume Arno ha una portata estremamente variabile e la sua natura torrentizia fa sì che risenta in modo pressoché immediato delle precipitazioni piovose.

Questo particolare regime idrologico determina situazioni critiche sulla qualità delle acque del fiume in particolare nel periodo estivo.
Nel tratto a monte compreso tra Figline ed il ponte di Varlungo, il fiume dimostra un discreto grado di autodepurazione, ciò avviene sicuramente grazie al buon livello di abbattimento del carico inquinante effettuato dagli impianti di depurazione di cui si sono dotati i principali centri urbani.
Il tratto compreso fra il ponte di Varlungo e Signa è caratterizzato dall'immissione di scarichi civili parzialmente depurati dell'area fiorentina e da un potere autodepurante fortemente compromesso, soprattutto durante il periodo della magra estiva, che spesso inizia a giugno e si prolunga anche nel mese di settembre.
Nel tratto compreso fra Signa e Montelupo la qualità del fiume si mantiene precaria, tenuto conto che attraverso il torrente Ombrone Pistoiese confluiscono in Arno gli scarichi del comprensorio industriale tessile pratese con il loro carico inquinante, ancorch'è depurato.
Nel periodo estivo, la realizzazione dell'Invaso di Bilancino ha avuto un effetto importante per la regolazione della portata dell'Arno nelle fasi di magra, e quindi per la stessa qualità delle acque del fiume, garantendo sempre un livello di deflusso minimo.

Questo risulta evidente confrontando la situazione prima e dopo l'entrata in funzione di Bilancino.

LA SITUAZIONE DELL'ARNO PRIMA DELL'ENTRATA IN FUNZIONE DI BILANCINO
- Nel tratto a monte di Firenze compreso fra l'immissione della Sieve ed il ponte di Varlungo il Fiume Arno presentava, nei periodi di magra, un'elevata eutrofizzazione caratterizzata da un'escursione notevole dei valori di ossigenazione fra le ore diurne e notturne
- Alla sezione di rilevamento di Camaioni (a valle di Firenze e degli scarichi tessili del pratese) si aveva un aumento degli indici di contaminazione urbana (tensioattivi, azoto ammoniacale, fosforo e carica batterica) e la concentrazione di ossigeno disciolto si riduceva fino a valori molto bassi.
- Nel tratto a valle degli scarichi della città di Firenze la concentrazione di ossigeno disciolto ha talvolta assunto valori anche vicini allo zero, con la conseguenza di determinare morie di pesci.

Negli anni trascorsi con periodi estivi particolarmente siccitosi, le morie di pesce sono state rilevanti .Si ricorda a questo riguardo quella del 26 settembre 1992. Tali criticità hanno costretto addirittura la Provincia di Firenze a dover fornire ossigeno puro in modo artificiale alle acque in corrispondenza della Pescaia di S.Rosa.

LA SITUAZIONE DOOPO L'ENTRATA IN FUNZIONE DI BILANCINO
Le acque di svaso del lago di Bilancino hanno avuto un evidente effetto positivo sulle acque del Fiume Arno, soprattutto nel periodo estivo, a valle della confluenza della Sieve.
L'effetto positivo si è manifestato sia sulla qualità che sulla portata del fiume che non ha mai raggiunto i valori minimi riscontrati negli anni precedenti all'entrata in funzione.

Infatti:
- Anche se l'impianto di depurazione dell'area fiorentina ancora non è entrato completamente in funzione (il secondo lotto dovrebbe entrare in funzione nei primi mesi del 2004), la qualità delle acque del Fiume Arno è migliorata soprattutto nel tratto cittadino ed in particolare nel periodo estivo. I valori dei parametri legati alla contaminazione di origine urbana non hanno raggiunto i valori riscontrati negli anni precedenti.
- L'eutrofizzazione delle acque nel tratto a monte di Firenze è diminuita,, conseguentemente vi è stata una minor oscillazione dei valori di ossigeno disciolto fra le ore diurne e notturne.
- La concentrazione di ossigeno disciolto rilevata a valle degli scarichi di Firenze non si è mai avvicinata ai minimi degli anni precedenti e non sono state rilevate morie di pesce.

ARPAT E L'OSSERVATORIO AMBIENTALE PER BILANCINO
Per assicurare la tutela dell'Invaso si è costituito l' "Osservatorio Ambientale per la tutela e la valorizzazione delle acque del lago di Bilancino" con l'intento di assolvere al meglio e sviluppare l'attività di controllo e monitoraggio sistema ambientale del lago di Bilancino.
ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) è stata fra gli ideatori e promotori dell'iniziativa, mettendo a disposizione tutto il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, acquisite in anni di controllo e monitoraggio della qualità dei corsi d'acqua della nostra Provincia.


Protezione ambientale e interventi di tutela presuppongono una conoscenza approfondita dello stato della risorsa idrica, della sua evoluzione, dei processi fondamentali che la regolano e delle loro dinamiche. Per caratterizzare e controllare un ecosistema complesso e fragile, quale il lago di Bilancino, è quindi necessario disporre di attività di studio e strumenti che non si limitino solo ai controlli e monitoraggi di legge. L'Osservatorio permetterà di realizzare questa attività più completa ed efficace.
Il metodo di riferimento identificato come strumento per le attività di studio è il sistema di indicatori e indici noto con l’acronimo DPSIR (Determinanti, Pressioni, Stato, Impatto, Risposte), messo a punto dall'Agenzia Europea per l'Ambiente (EAA).
In base a questo nuovo approccio, che correla la valutazione dei dati analitici con informazioni di tipo socio economico, si crea in sostanza un circuito ideale di scambio di informazioni attraverso cui viene valutato non solo lo stato dell’ambiente ma anche le cause primarie che ne determinano i mutamenti, le pressioni, gli effetti da esse provocati e la risposta da attivare.

Si conciliano in questo modo le esigenze di controlli stabiliti dalla normativa vigente e la necessità di una razionale gestione della risorsa. Il nuovo sistema di valutazione dei dati rappresentato dall’applicazione degli indicatori di tipo DPSIR, individua gli strumenti più idonei a soddisfare le esigenze conoscitive per la salvaguardia di una risorsa idrica.

IL PIANO DI MONITORAGGIO ED I PRIMI DATI
Il piano di monitoraggio delle acque viene effettuato attraverso 5 stazioni permanenti:
· stazione di max profondità al centro del lago con una sonda multiparametrica
· stazione dentro l’invaso in corrispondenza del torrente Lora
· stazione dentro l’invaso in corrispondenza del torrente Stura
· stazione dentro l’invaso in corrispondenza del torrente Tavaiano
· stazione dentro l’invaso in corrispondenza del torrente Sieve
con una frequenza continua di campionamento per la stazione di massima profondità, che quattro volte al giorno determina il profilo di qualità delle acque del lago, e mensile per le altre.

Inoltre viene effettuato un campionamento stagionale sugli immissari dell'Invaso a monte dello stesso.
Con questa attività di monitoraggio continuo è possibile individuare le situazioni maggiormente a rischio per l’inquinamento dell’Invaso e conseguentemente proporre i provvedimenti per la salvaguardia dello stesso.
Dal mese di marzo è già iniziato il monitoraggio previsto dall'Osservatorio. I parametri che ogni mese sono stati e saranno ricercati in queste stazioni sommano quelli richiesti per la classificazione della qualità delle acque lacustri a quelli richiesti per la definizione della idoneità alla balneazione, considerata la vocazione a tale scopo dell'invaso.

A questi si aggiungono importanti esami finalizzati ad una più approfondita conoscenza dello stato trofico (presenza macronutrienti - carbonio, azoto e fosforo - che stimolano la crescita di alghe). Del resto, risalgono già a tre anni fa i primi campionamenti per la definizione della idoneità alla balneazione nelle quattro stazioni in località Tavaiano, Nebbiaia Est, Sieve e Fangaccio.
I risultati delle analisi necessitano di una valutazione complessiva che tenga conto di tutto l'arco dell'anno e quindi dati parziali vanno letti con molta cautela; tuttavia dai dati preliminari sembrano emergere accanto a dati molto positivi per le acque dell'Invaso, che sono idonee alla balneazione, anche alcune situazioni sulla qualità delle acque degli affluenti da approdondire.

In evidenza