Crisi economia fiorentina: filo diretto tra Amministrazione, categorie e sindacati

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 giugno 2003 18:17
Crisi economia fiorentina: filo diretto tra Amministrazione, categorie e sindacati

Un filo diretto con le categorie economiche per ascoltarne le segnalazioni e le proposte. L'Amministrazione comunale ribadisce la propria disponibilità e il proprio interesse a confrontarsi con le categorie dopo l'incontro che si è tenuto ieri e al quale hanno partecipato il sindaco Leonardo Domenici, il vicesindaco Giuseppe Matulli, i rappresentanti dei comuni metropolitani, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil e le associazioni di categoria (Api Firenze, Artigianato fiorentino, Assindustria, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Sunia/Federconsumatori/Apu e Confcooperative).

L'incontro, promosso dal Comune di Firenze e introdotto da Gianpaolo Gansi di PromoFirenze e dal presidente dell'Apt Firenze Ermanno Bonomi, è nato per fare il punto sulla situazione congiunturale insieme ai soggetti che siedono al tavolo di concertazione fiorentino. Il sindaco Domenici ha sottolineato come "tra i dati congiunturali c'è la reazione positiva sia per attività espressa che per fatturato del settore dell'edilizia dovuta in gran parte ai grandi lavori pubblici promossi dall'Amministrazione comunale".

E' stata constatazione unanime il fatto che le vicende congiunturali nascono altrove e in un altrove lontano e le risposte che il Comune può dare sono fondamentalmente puntate sulla promozione. Nel quadro però, oltre alle ombre, non mancano le luci come il buon andamento per la dinamica degli investimenti e il dato sull'occupazione che resta stabile. La domanda di turismo, poi, che si era ridotta fino al 30% nei mesi scorsi sta ora riprendendo a crescere. Da parte loro le categorie economiche hanno ribadito, tra l'altro, la necessità che anche le banche siano parte del territorio nell'individuare risposte efficaci alla crisi.

Nel primo trimestre del 2003 nella provincia di Firenze sono migliorate le esportazioni (+4,3% la crescita rilevata) soprattutto nel settore del tessile abbigliamento e del comparto pellettiero, mentre secondo il quadro previsionale elaborato dal centro studi Prometeia nell'aprile scorso si prefigura per l'economia fiorentina una crescita media del valore aggiunto per il 2003 dell'1,6%, sostenuta da un incremento dei consumi finali delle famiglie del 3,7%. Restano ancorate a un trend negativo le attività manifatturiere varie e quelle metalmeccaniche, a fronte, invece, di una complessiva tenuta dei livelli occupazionali e una progressiva dinamica degli investimenti (+18,3% la variazione tendenziale registrata).

(vp)

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