Anche il Sindaco e il COnsiglio Provinciale sulla vicenda dei militanti Radicali

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 ottobre 2001 18:30
Anche il Sindaco e il COnsiglio Provinciale sulla vicenda dei militanti Radicali

“Come sindaco di una città che ha profondamente radicata nella sua storia la ricerca del dialogo e del confronto, mi rivolgo a Lei per chiedere che sia attivato ogni canale diplomatico in grado di acquisire tutte le informazioni utili e siano promosse le iniziative necessarie per un rapido rilascio di Massimo Lensi e dei suoi compagni”. Si conclude così il messaggio che il sindaco di Firenze Leonardo Domenici ha inviato al ministro degli esteri Renato Ruggiero. “L’arresto il 26 ottobre scorso a Vientiane del fiorentino Massimo Lensi – si legge ancora nel messaggio del sindaco Domenici al ministro - insieme ad altri quattro esponenti del Partito Radicale Trasnazionale, che si erano recati in Laos per manifestare pacificamente in favore dei diritti di democrazia e di libertà, è motivo di angoscia per la famiglia e di preoccupazione per tutta la città.

Il Consiglio comunale ha manifestato formalmente la sua solidarietà ai militanti radicali e ha espresso una ferma protesta nei confronti delle autorità laotiane, invitando il nostro governo, le forze politiche e l’opinione pubblica a mantenere viva l’attenzione su questa vicenda”. Libertà per Massimo Lensi. La chiede il Consiglio provinciale, che all’unanimità, su proposta del rappresentante dei Verdi Sergio Gatteschi, ha approvato una mozione che impegna la Giunta provinciale ad “attivarsi in ogni sede” affinché il militante radicale fiorentino detenuto in Laos assieme agli altri arrestati venga tutelato nei suoi diritti e liberato dal carcere in cui pare trovarsi.
Di Lensi e di cinque altri militanti radicali - arrestati durante una iniziativa in occasione del secondo anniversario della manifestazione per la libertà e la democrazia degli studenti laotiani dell 26 ottobre 1999, nella quale furono fermati e sparirono cinque giovani - non si sa con quale capo d’accusa siano detenuti né cosa sia loro successo dopo l’arresto e dove e in quali condizioni si trovino.
La vicenda di Lensi non era all’ordine del giorno della odierna seduta del Consiglio provinciale, ma tutti i capigruppo hanno aderito alla proposta di Gatteschi di discuterla subito e di approvare un documento.

Oltre allo stesso Gatteschi sono intervenuti in favore della mozione i consiglieri Filippini (Fi), Corsinovi (Ccd), Parotti (Rc) e Marconcini (Pdci) e l’assessore Di Cintio, che ha preannunciato l’immediato invio della mozione al Ministero degli Esteri.
(mr)

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