Conferenza di Programma ATAF

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 giugno 2001 14:56
Conferenza di Programma ATAF

Ataf spa affronta la sfida della concorrenza. La “Conferenza di Programma” di ieri al Palaffari di Firenze si è chiusa con un dibattito sugli scenari concorrenziali che si prospettano per l’azienda fiorentina da oggi al 2003. Il direttore generale di ATAF spa, Renzo Brunetti, ha delineato gli scenari che si presenteranno in relazione alle varie tipologie di gare rese possibili dalla normativa europea per la liberalizzazione del settore. Ataf per presentarsi all’appuntamento del 2003 dovrà dimostrare di avere i conti in regola, migliorare i servizi e lavorare per la ricerca di alleanze.

Per questo è impegnata ad elaborare un piano industriale da proporre ai soci. Ha quindi prefigurato gli scenari possibili per il prossimo inserimento di privati nella compagine azionaria di ATAF spa, ipotizzando come più percorribile l’individuazione di un socio strategico di livello europeo.
Angelo Artale (Direttore Associazione Industriali) ha indicato nei privati i gestori più adatti per l'effettuazione dei servizi di trasporto, mentre al pubblico dovrebbe rimanere una funzione progettuale e di vigilanza.

Stefano Bernardi, amministratore delegato di Sita, ha illustrato il percorso e i risultati della società nelle gare alla quali ha partecipato. Daniele Stolzi (Segreteria Provinciale Cgil) ha sottolineato come esempi positivi di liberalizzazione del mercato esistono ed ha ricordato l’Afam di Firenze: “La scelta dovrà essere quella migliore perché il servizio pubblico deve essere un diritto dei cittadini”. Per Giovanni Ronchi (Cisl) occorre trovare un modello di concertazione utile affinché Ataf sia pronta ad andare sul mercato.

Sono intervenuti inoltre Piero Ciampolini (Presidente Cna), Aldo Cursano (vice-presidente Confcommercio) e l’assessore del Comune di Firenze Simone Tani.
I lavori sono stati chiusi dal Presidente di Ataf spa Aldo Frangioni: “Sul futuro di Ataf non sappiamo se siamo all’alba o al tramonto. Siamo comunque in presenza di uno scenario caratterizzato da luci e ombre. Un grande risultato però esiste: Ataf è l’unica azienda in Italia che con un anno di lavoro è riuscita ad appaltare la tranvia.

Firenze è una città che vive di commercio e turismo ma ormai è satura di presenze e la tranvia sarà molto importante per lo sviluppo del commercio. Stiamo lavorando e la trasformazione del vecchio Consorzio in una rete di società per azioni costituisce un passo importante in vista delle gare. Ci sentiamo però un po’ isolati in questo processo: abbiamo bisogno del consenso collettivo”.

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