Il mercato del lavoro in Toscana nel 1999

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 aprile 2000 15:51
Il mercato del lavoro in Toscana nel 1999

Occupazione in crescita, tasso di disoccupazione in costante flessione, aumento della partecipazione femminile e maggiore diffusione di forme di lavoro flessibili. Questo l'identikit del 1999 in Toscana sul fronte del lavoro così come emerge dal consuntivo dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro elaborato, come sempre, sulla base dei dati Istat. Occupazione. Il 1999 in Toscana si e' chiuso con una media di 1.393.000 occupati, 31.000 unita' in piu' (+ 2,3 per cento) rispetto al 1998, che si era chiuso con 1.362.000 persone in possesso di un lavoro.

Una variazione che risulta piu' elevata da quelle conseguite dalle maggori regioni del centro- nord (Piemonte +2,1 per cento, Lombardia + 1,7 per cento, Veneto +1,5 per cento, Emilia Romagna + 2,2 per cento) e superiore anche alla media dell'area centrosettentrionale (+1,8 per cento). L'incremento medio a livello nazionale, nel '99 e' stato dell'1,3 per cento.
Particolarmente significativo, in Toscana, l'incremento della partecipazione femminile che si e' tradotto in occupazione aggiuntiva piu' di quella maschile.

L'occupazione delle donne e' salita infatti del +4,3 per cento, mentre quella maschile ha subito un incremento del +0,8 per cento. Il motore dello sviluppo sembra risiedere nell'evoluzione del settore terziario e in particolare nel settore dei servizi. Da solo, questo macrosettore, ha registrato un incremento del 5,1 per cento, distribuito nelle varie tipologie di servizi e nelle attivita' commerciali (queste ultime registrano un incremento del + 5,9 per cento). Il settore dei servizi, con 866.000 occupati, rappresenta oggi complessivamente il 62,2 per cento dell'occupazione toscana (anche in questo caso il valore supera la media del centro-nord).


In parallelo si assiste ad un ridimensionamento dei settori agricolo ed industriale. L'industria manifatturiera e, in particolare, quella della moda, appare penalizzata dalle difficolta' dell'export, da sempre fattore strategico nell'economia toscana.
Sul fronte disoccupazione, in linea con quanto avvenuto sia a livello nazionale che europeo, il tasso e' sceso dal 7,8 del 1998 al 7,2. In sostanza la Toscana ha conseguito un ridimensionamento dell'offerta in cerca di lavoro che la avvicina ulteriormente alla media del centro-nord italiano.


Analizzando il dato generale si osserva un ancora consistente divario fra componente femminile e maschile. La disoccupazione femminile, pur riducendosi, appare ancora attestata sull'11,4 per cento (nel '98 era il 12,3 per cento ) contro il 4,3 per cento di quella maschile.
In crescita anche le forme di lavoro flessibile, secondo una tendenza che e' andata profilandosi per tutto il corso degli anni '90. In particolare, per il lavoro dipendente, aumentano i contratti a termine che, nel primo semestre del '99, hanno registrato un +6,5 per cento, rappresentando il 72,3 per cento del flusso totale.

Quanto al lavoro non dipendente, il quadro informativo disponibile ha rilevato in Toscana 126.524 parasubordinati, con un incremento, rispetto a 12 mesi prima, del 23,3 per cento.
Ancora rilevanti le differenze territoriali, in particolare quelli fra le province costiere e le interne. Rispetto alla media regionale del 7,2, il tasso di disoccupazione piu' elevato si e' riscontrato a Massa Carrara, con l'11,6 per cento, quello minore a Siena con il 3,3 per cento.

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