Rubrica — In cucina

A Grosseto appuntamento per winery lovers e appassionati del “bello e del buono”

Percorsi di degustazione in una location d’epoca, incontri con i produttori, seminari e esposizioni di opere d’arte


l 27 e 28, di nuovo in scena l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini della Maremma toscana sul territorio: Maremma che vini! Una due giorni di degustazioni dei migliori vini della DOC Maremma Toscana all’interno delle storiche Casette Cinquecentesche del Cassero Senese di Grosseto, che sarà arricchita da oltre 40 opere d’arte realizzate per l’occasione da artisti emergenti, grazie a una speciale partnership con Fondazione Grosseto Cultura. Porte aperte per le giornate di domenica e lunedì in cui il pubblico potrà assaggiare le migliori etichette e annate prodotte in questo territorio tra terra e mare che è la Maremma Toscana. Dai vitigni autoctoni tra i quali Sangiovese, Ciliegiolo, Alicante e Vermentino fino a quelli internazionali, in primis Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Cabernet franc.

Saranno 35 le Aziende socie del Consorzio che presenteranno oltre 100 etichette. “In una location ricca di storia e cultura aspettiamo il pubblico per far assaggiare il meglio della DOC Maremma Toscana”, racconta Edoardo Donato Presidente del Consorzio Tutela Vini, e continua “siamo orgogliosi della grande partecipazione da parte delle Aziende associate e sicuri di poter offrire un’esperienza unica che riuscirà a catturare l’attenzione e l’interesse raccontando la Nostra Toscana: giovane, variegata e tutta da scoprire”.

Vino e Arte è un connubio perfetto per raccontare l’Italia che piace e conquista. All’interno delle storiche mura del Cassero Senese, nel cuore della città di Grosseto, l’appuntamento è per tutti gli appassionati invitati alla scoperta di una terra meravigliosa, la Maremma Toscana, dove si coltiva la vite dal tempo degli Etruschi.

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Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Oggi il Consorzio conta 304 aziende associate, di cui 220 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), 1 imbottigliatore e 83 aziende “verticali” - che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini - per un totale di 5,7 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Il Consorzio opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. La DOC dispone di una zona di produzione di circa 8.750 ettari di vigneto, dei quali oltre 1.720 sono stati utilizzati per produrre i vini della Denominazione durante la vendemmia 2017.

Redazione Nove da Firenze